Una notte da vero JoJo per ripagare la fiducia del City

Il brutto anatroccolo è costretto a diventare un cigno, anche perché le alternative scarseggiano. Questa sera a Roma il Manchester City punterà tutto su Stevan Jovetic ( nella foto ), e non può fare altrimenti, vista l'emergenza che ha colpito proprio l'attacco. Senza lo squalificato Yayà Tourè e Sergio Aguero Pellegrini perde gran parte del proprio potenziale offensivo, basti pensare che nell'attuale stagione la coppia ha segnato l'86 per cento delle reti degli Sky Blues in Champions e il 56 per cento in Premier League. Se a ciò si aggiunge anche un Dzeko in non perfette condizioni fisiche, siamo davvero alla conta dei superstiti.

Tocca quindi a JoJo, piccolo fenomeno in Serie A con la maglia della Fiorentina, oggetto misterioso in Premier League. Quando nell'estate del 2013 il City pagò alla Viola 28 milioni di euro, si aspettava qualcosa in più di 6 misere reti stagionali (coppe nazionali incluse), per un investimento pari a 4.66 milioni di euro a gol. Poca roba davvero, anche se non sono mai mancate le attenuanti, in primo luogo una serie di problemi fisici per un totale di quattro mesi di stop. Proprio su questa marcata propensione all'infortunio ha puntato l'attenzione in estate Pellegrini per giustificare la rinnovata fiducia. «Quando è riuscito a scendere in campo, Jovetic ha sempre fatto bene». Una doppietta al Liverpool alla seconda di campionato sembrava aver dato ragione al tecnico cileno, ma l'ennesimo infortunio alla coscia lo ha spinto nuovamente in un angolo, prima di una nuova (parziale) resurrezione nelle ultime settimane, con reti a Swansea e Sunderland, giocando prevalentemente da seconda punta in appoggio ad Aguero. JoJo come uno yo-yo, sempre su e giù. Ma per una sera Pellegrini si augura che il mal di mare venga agli avversari.