Nuoto, Mondiali: Pellegrini davanti. Peaty, primato nei 50 rana

La Pellegrini inizia l'avventura nei 200 sl: si qualifica per la semifinale in 1'56"07. L'inglese domina i 50 rana

Benny Casadei Lucchi

nostro inviato a Budapest

Appuntamento a domani ore diciannove e cinque. I gemelli diversi del nostro nuoto si sfideranno per la supremazia azzurra e mondiale negli ottocento stile. Gregorio Paltrinieri contro Gabriele Detti contro quel mostro lungagnone e introverso e misterioso del cinese Sun Yang. Qui ha già messo in tasca l'oro dei 400, per la terza volta di fila nella rassegna iridata. Oggi pomeriggio proverà a salire sul gradino più alto dei 200, proprio come successo a Rio un anno fa. E domani... domani cercherà in tutti i modi di rovinare il duello fra i due azzurri compagni di allenamento.

Intanto, miglior tempo assoluto di Greg, 7.45.31, “va bene così, era il crono che pensavo di fare. Cosa mi aspetto in finale? Attendo sportellate, anche tra me e Gabry, siamo a un mondiale ragazzi, non è che staremo lì ad accarezzarci. Quanto al cinese, sarà osso duro... lo è sempre”. Secondo Detti nella sua batteria, vinta proprio dal cinese (7.49.67 il crono del toscano, sesto tempo totale). “Oggi contava arrivare in finale facendo meno fatica possibile. Per cui ottimo, ci sono. Sun ha provato uno scattino all'ultimo e l'ho lasciato fare, caro mio, mi sono detto, se vuoi domani...”.

L'Italia ha Fede non solo nei gemelli diversi del nuoto di fondo ma anche nella Pellegrini che nei suoi 200 stile va in semifinale oggi pomeriggio con il miglior tempo (1.56.07) e “sono molto soddisfatta” dice, “e anche un po' sorpresa” aggiunge “per un tempo simile già al mattino. Sicuramente mi ha aiutato molto il fatto che sia stata una batteria tirata dall'inizio. Ed è bello essere adesso lì, al centro, a giocarmi oggi pomeriggio l'accesso in finale. Ero curiosa di vedere l'effetto che mi avrebbe fatto gareggiare subito al rientro dalla preparazione svolta in altura. In passato, in gare minori, ero sempre andata bene. Vediamo qui...”.

Italia che azzanna la semifinale con disinvoltura anche nei 50 rana di Fabio Scozzoli e il giovane Nicolò Martinenghi, 17 anni, da Azzate, Lombardia varesotta, che dopo la finale mancata nei 100 rana, riprova nei 50. Per lui il nono crono dietro all'altro azzurro (27″04 e 27″08 i crono). Ma è davanti a loro che un inglese con la faccia da universitario secchione ha scritto un'altra volta la storia della specialità: Adam Peaty ha centrato così, pronti e via, praticamente a freddo, in una mattinata di batteria, il record del mondo (26.10), migliorandolo di tre decimi. Un'eternità.