Nuova stagione Mediaset Premium: "Meno urla, saremo la casa del pallone"

Febbre Champions. Dopo la scottante débâcle juventina di Cardiff, Premium riparte verso la nuova stagione. Da oggi, con Milan-Borussia Dortmund, via all'International Champions Cup, una sorta di maxi torneo che vede le più grandi squadre d'Europa affrontarsi in una sorta di Champions estiva. Dopo essersi confermato il canale sportivo più visto d'Italia (+22% di crescita e +19% di share rispetto a 2015-16) al terzo anno di vita assicurano - Premium non è in difficoltà. Anzi, rilancia le proprie ambizioni. «Sono circolate fake news su Premium in disarmo e cose simili ha commentato Alberto Brandi, direttore di Premium Sport -. Non è così. Da domani (oggi, ndr) fino al 27 agosto trasmetteremo tra le 100-115 partite in 40 giorni, un'estate senza precedenti. Vogliamo essere la casa del calcio».

Estate e calcio, binomio che funziona. Anche i dati sono rassicuranti: le news al mattino sono premiate dai nostri abbonati; in giornata, le prime amichevoli già raccolgono grandi numeri, come Napoli-Trento di sabato scorso che ha registrato l'1% di share. In attesa dei numeri dell'ICC, con Inter, Roma, Juve e il nuovo Milan «che attira molto», sottolinea Yves Confalonieri, Direttore dei Contenuti di Premium. «La nuova stagione calcistica sarà raccontata in modo ancora più moderno, non urlato né patinato, bensì più social e senza polemiche gratuite che infastidiscano ospiti e spettatori. E vogliamo rimodellare la serata domenicale, con un programma dopo l'ultima gara che diventi il sunto del week end calcistico e che rivela Confalonieri - si chiamerà Domenica Premium... Quanto alle fake news su Piccinini e Pistocchi, Sandro sarà ancora dei nostri e Pistocchi non è stato licenziato, solo non farà più l'opinionista live». Nella conduzione, avanti con le coppie, padroni di casa della Champions Sandro Sabatini ed Eleonora Boi con Pierluigi Pardo e Massimo Callegari telecronisti di punta.

Sulla nota dolente del bando Champions per il triennio 2018-21 vinto da Sky, l'ad di Premium Marco Leonardi spiega: «Abbiamo sì perso, ma ci riproveremo. Anche perché avevamo comunque fatto un'offerta più alta rispetto a tre anni fa. È un segnale che l'azienda ci crede... Quanto al bando di A, siamo pronti per il secondo ma riformulato». «Premium non è morta, ma è viva e questi numeri lo dimostrano», conclude Brandi.