Oblak, la nuvola che para gli infortuni altrui

Il portiere titolare per l'infortunio di Moyà. Gli era già successo al Benfica

Claudio De Carli

All'inizio Diego Simeone gli preferiva Miguel Moyà, uno di carattere. Fece il suo esordio al Bernabeu in Supercoppa e l'Atletico era uscito imbattuto contro il Madrid. Per Jan Oblak era solo questione di pazienza, in teoria non gli mancava, a vent'anni aveva già cambiato 8 squadre. Lui e Moyà erano arrivati assieme all'Atletico ma lui era dietro. Un giorno il Cholo lo schiera in Champions e Oblak ne combina troppe, vince l'Olympiakos 3-2 e il portiere più pagato nella storia della Liga, 16 milioni, torna in panchina e si mette il cuore in pace. Fino al gravissimo infortunio di Moyà. Gli era già successo anni prima al Benfica, riserva di Artur Moraes fino all'infortunio del titolare. Lo sloveno Oblak, letteralmente nuvola, è il contrappasso del destino, in porta dopo gli infortuni dei titolari, eroe della Bayern Arena martedì sera. Per 41 volte su 68 gare ha tenuto inviolata la porta dell'Atletico. Ma è solo uno della squadra, senza Juanfran, Godin, Filipe Luis non sarebbe niente, come Josè Gimènez, il diciannovenne uruguaiano che ha causato il rigore fallito da Müller, acquistato dai cochoneros per 900mila euro quando aveva solo 16 presenze con il Danubio. Personalità da veterano, oggi in assoluto uno dei difensori centrali più forti in circolazione.

Lucky Luciano Vietto è un altro semisconosciuto. È rimasto in panca ma ha l'agilità di uno scoiattolo, a poco più di vent'anni incarna l'immaginario del falso nueve. Famiglia originaria del torinese ha passaporto italiano e sogna la serie A grazie alle buone informazioni di Camoranesi ai tempi del Racing. Oggi vale almeno una quindicina di milioni.

Il protagonista però è stato un francese. Con la sua fuga sul filo del fuorigioco, Antoine Griezmann si è caricato sulle spalle l'eliminazione dei tedeschi, dopo la doppietta contro il Barcellona che ha tracciato un solco gigantesco nella stagione del club. In questa edizione di Champions ha realizzato il 53 per cento delle reti dell'Atletico, 25 anni e una valutazione che si aggira sui 60 milioni. Curioso il movimento attorno al centrocampista Jorge Resurrección Merodio Koke, 24 anni. L'Atletico ha venduto il 30 per cento di Koke alla Quality Football Ireland IV Limited e ha quindi già incassato circa 20 milioni.

Nessuno vuole lasciare l'Atletico, almeno fino a quando a guidarlo sarà Diego Pablo Simeone detto Cholo.