Ok dei medici: Rossi stringe i denti

L'incognita è la tenuta alla distanza: «Faccio ancora fatica a respirare»

Federico Malerba

I dottori danno via libera al Dottore, Rossi al Mugello correrà. Ieri Valentino è stato visitato nella clinica mobile: l'ecografia al cuore e al fegato non ha evidenziato nessun impedimento e quindi è stato dichiarato «fit» (cioè idoneo). Il problema ora è legato soltanto alla sua soglia del dolore, in particolare agli ultimi giri della gara quando la stanchezza rende affannoso il respiro.

«Non sono al 100% - ha ammesso Vale in un'intervista a Sky - mi fa ancora un po' male da qualche parte e faccio un po' fatica a respirare. Ieri (mercoledì, ndr) ho provato a fare un giretto col T-Max e la R6 e mi sono trovato abbastanza bene, ma la M1 è molto più aggressiva. Fino a lunedì pensavo di non farcela e anche i medici erano pessimisti. Poi per fortuna sono migliorato, ma dovrò cercare di fare tutto passo dopo passo e vedere come andrà».

Rossi ha raccontato nel dettaglio come è caduto mentre si allenava con la moto da cross a Cavallara: «Ho fatto un salto e sono atterrato fuori dalla pista dove la terra non era pressata, la moto si è piantata, mi sono ribaltato in avanti e ho sbattuto il petto sul manubrio. È andata anche bene, potevo rompermi un osso, ma stata una botta molto dolorosa». E fa ancora più male perché arriva dopo la caduta di Le Mans, un mucchio di punti buttati per cercare di restituire l'ultimo sorpasso a Viñales. Si è spinto oltre il limite per cercare di dare una mazzata psicologica suo compagno di squadra come fece con Gibernau, Stoner e Lorenzo? «In realtà l'ho fatto semplicemente perché lui è quello da battere - ha risposto Valentino -, purtroppo mi pare anche più forte di Jorge e in un mondiale con tanti ribaltoni è l'unico che può fare la differenza».

Al Mugello, dove non vince dal 2008 (poi al massimo terzi posti), spera di ritrovare il feeling che aveva con la sua Yamaha a Le Mans: «Qui c'è un grip medio, inferiore a quello che c'è in Francia, quindi bisogna vedere che succede». Oggi (alle 9.55 e alle 14.05) i primi due turni di prove daranno le prime risposte.