Olanda-Brasile ennesimo brutta figura per i Verde-oro, ecco i voti

Si chiude un Mondiale disastroso per un Brasile in cui, anche questa sera, hanno deluso tutti; voti diversi in casa orange, con un Robben che, con Messi, appare come il giocatore potenzialmente più decisivo a Brasile 2014

Robben, migliore in campo nel match con il Brasile

BRASILE

Julio Cesar: 6  Voto alla carriera per uno Julio Cesar che meritava ben altro commiato. Per uno, almeno, dei tre più forti portieri verde-oro di sempre un Mondiale che, dopo i rigori del Cile, sembrava quello della gloria ed invece si è trasformato in un calvario. Incolpevole sulle reti, si fa trovare pronto in un altro paio di occasioni.

Maicon: 6,5  Come avvenuto per gli Azzurri, anche nel Brasile gli ultimi a mollare (ad eccezione del figlio della Patria, Neymar) sono quelli della “vecchia guardia”. Nella prima frazione, soprattutto, l'esterno giallorosso sorprende per vivacità fisica, attaccando costantemente la fascia e mostrandosi tra i meno disastrosi dietro. Quanto all'addio vale il discorso per Cesar.

David Luiz: 5  Se questo centrale vale 60 milioni, quanto pagato dal Psg per acquisirlo dal Chelsea, probabilmente i Cannavaro o Ferrara ne potevano valere 150 milioni e Maldini 200. Buoni mezzi fisici, buona corsa, ma, troppo spesso, si fa trovare fuori posizione e non denota mai dietro la necessaria concentrazione e autorevolezza. Sopravvalutato.

Thiago Silva 5,5  Che la serata non gli avrebbe riservato grandi soddisfazioni l'ex Rossonero lo deve aver compreso dopo meno di due minuti. Sullo scatto bruciante di Robben, il capitano del Brasile costretto a ricorrere il fallo, salvandosi da un rosso legittimo. Per tutto il resto del match soffre, evidenziando, però, rispetto al collega di reparto ben altra esperienza e lucidità.  

Maxwell: 5  Parte bene ma dura poco. I primi 10 minuti lo vedono protagonista di qualche bella percussione sulla sinistra, ma la sua effervescenza dura un lampo poi, con il passare dei minuti, si spegne e si salva dalla sostituzione solo perchè Scolari non ne può fare una decina.

Luiz Gustavo: 5  Mazzarri ucciderebbe per averlo nella sua Inter, ma questa sera il frangiflutti del Wolfsburg non fa molto per meritare tutta questa bramosia. Non si nota per nulla di positivo, ma non è in questa occasione che da il peggio di sé (46') Fernandinho 5,5 Uno degli uomini su cui più ha puntato Scolari e, in molte circostanze, uno degli ultimi a mollare. Lodevole l'attitudine al sacrificio, ma, nel Brasile di un tempo, difficilmente il centrocampista del City avrebbe aspirato ad un posto da titolare, forse neppure avrebbe trovato spazio in rosa.

Paulinho: 4,5 Parlando di obiettivi nerazzurri, attuali o passati, è il turno del centrocampista del Tottenham. Inseguito da Moratti, nella sua ultima estate da Patron nerazzurro, per un'intera sessione di mercato, l'ex centrocampista del Corinthians è uno dei più negativi dell'intera spedizione brasileira ( non l'ultimo perchè Fred è inattaccabile). Questa sera appare un fantasma e fuga anche i dubbi dei tanti (compreso chi scrive) lo volevano n campo con la Germania (57') Hernanes: 5,5 Nella lista di coloro dai quali ci si aspettava un altro Mondiale rientra anche a pieno titolo l'ex Laziale. A sua discolpa le poche occasioni che Felipao gli ha riservato, ma nei 33 minuti in cui è stato in campo il Nerazzurro, pochi davvero gli spunti degni di nota

Ramires: 5 Anche questa sera dal centrocampista del Chelsea scarso contributo alla causa brasiliana. Non lo vedi in copertura, non si propone, non conclude, inutile  (73')  Hulk: 6  Diciassette minuti, ma almeno Hulk lo si vede in campo. Complice il nomignolo da supereroe entra in campo, come sempre, come se volesse spaccare il mondo. Corre, spara, sbraita e alla fine combina poco, ma almeno regala l'illusione che possa accadere qualcosa....che non accade

Willian 5,5: Straordinario nello Shakthar di Lucescu, utilizzatissimo da Mourinho nei Bleus, partecipa alla grande alla mediocrità del centrocampo verde-oro, pur denotando di avere molta più qualità di alcuni compagni di reparto..peccato che rimangano in potenza

Oscar: 6,5  Migliore ( o se preferite) meno inguardabile dei suoi. Parte bene dal primo tempo, mostrando una vivacità da tempo non esibita e prendendosi più responsabilità del solito. Si fa vedere, chiama la palla, batte una serie di punizioni che avrebbero meritato altra attenzione dai compagni e si conquista un rigore solare che gli vale un'ammonizione. Almeno con l'Olanda mostra carattere

Jô:  5   Si Scrive Jô si legge Fred. Fa esattamente quanto il suo compagno di ruolo, niente. Si fa trovare in ritardo su alcuni suggerimenti, non riesca a tener palla né a far salire la squadra e, talvolta, fornisce addirittura l'impressione di essere più legnoso di chi sostituisce. In Brasile caccia ad un centravanti

All. Scolari: 4  Meriterebbe 0 solo per aver dichiarato che l'1-7  contro la Germania poteva essere un 4-5; invece il suo voto è la media tra un allenatore che ha vinto un Mondiale ed uno che ha chiuso nelle ultime due partite di un Mondiale casalingo, avendo incassato 10 reti. Di errori ne fa tanti, ma il materiale umano non lo aiuta.

OLANDA

Cillessen: 6.5  Si mostra sempre attento, sbrogliando le poche occasioni dei Brasiliani con la consueta sicurezza. Non saprà parare i rigori, ma è un buonissimo portiere. (93') Vorm sv.

De Vrij: 6 Meno brillante che in altre occasioni, non deve faticare più di tanto per addomesticare gli avanti brasiliani, ma non commette errori particolari.

Vlaar: 6,5  Ancora una volta il vecchio ( e meno dotato in difesa) guerriero dell'Aston Villa è il migliore dei suoi dietro. Picchia più del solito, rischiando un paio di cartellini, ma è provvidenziale su un paio di cross.

Martins Indi: 6  Fa il suo mostrandosi puntuale e non commettendo alcuna sbavatura.  E' merito anche il suo se i Brasiliani, calci piazzati a parte, in area entrano davvero poco.

Kuyt: 6  Non esaltante contro l'Argentina, il sempre utile Kuyt torna ai suoi livelli, macinando kilometri e apportando il consueto contributo. Per uno dei giocatori più duttili e costanti degli ultimi anni, un terzo posto degno coronamento di una carriera fatta di impegno e corsa.

De Guzman: 6,5  Sua la percussione ed il cross dal quale nasce la seconda rete. Fa legno a centrocampo, ruba palloni e oscura i centrocampisti brasiliani. Prova di sostanza.

Clasie: 6  Entrato al posto di de Jong contro l'Argentina, il 22enne del Feyenoord aveva piacevolmente sorpreso per personalità e spigliatezza. Anche questa sera evidenzia geometria e visione di gioco, il futuro è suo (90') Veltman: sv

Blind: 7 Conclude un Mondiale che lo consacra alla ribalta Mondiale, nel migliore dei modi. Oltre alla consueto rendimento anche una rete in cui evidenzia buone doti di palleggio e freddezza sotto rete. Van Gaal lo aspetta allo United; il padre, prossimo allenatore orange, ai prossimi due Mondiali (69') Janmaat: 6,5 Entra a 20 minuti dal termine e riesce a rendersi protagonista dell'ennesimo assist dei suoi Mondiali. Nelle ultime occasioni Van Gaal ne centellina l'impiego, ma l'esterno del Feyenoord su quella fascia è un'"iradiddio"

Wijnaldum: 7  Questa sera, dopo un Mondiale fatto di sostanza, si scopre anche marcatore, dopo aver sfiorato un'altra rete qualche decina di minuti prima. Davanti a lui ci sono almeno una mezzo dozzina di centrocampisti verde-oro che hanno una valutazione 4-5 volte superiore alla sua, ma la differenza non si vede, anzi...

Van Persie: 6  Segna su rigore ma le polemiche su un presunto suo utilizzo contro l'Argentina nonostante non fosse in formissima non sembrano così inverosimili. Partito con una doppietta alla Spagna, va calando nel corso del Torneo, e dei suoi sembra quello fisicamente meno tirato a lucido. L'infortunio allo United pare aver pesato

Robben:7,5 La traumatizzata difesa brasiliana non rappresenta l'ostacolo più proibitivo, ma lui, da solo, la sfida e batte almeno in un paio di circostanze. Dopo la Champions vinta non è più un magnifico perdente, ma gli Dei del calcio non lo hanno mai adottato. Se il suo tiro al 91' contro l'Albiceleste non avesse visto un Mascherano eroico a chiudere, ora l'Olanda sarebbe in finale e Robben in piena corsa per il pallone d'oro. Neppure nella Germania dei fenomeni esiste nessuno con la sua capacità di incidere. Con Messi è il giocatore più decisivo oggi. 

All: Van Gaal 7 Ciude da imbattuto un Mondiale che, alla vigilia, tutti avrebbero firmato per un terzo posto. Per essere sinceri sino in fondo, in alcuni match l'Olanda non gioca bene ( come gli contestano i critici in Patria), ma lui non si vergogna nel rinnegare il calcio totale dei suoi connazionali, al fine di ottenere il massimo dalla sua rosa. Si vede, talvolta, un po' di catenaccio e sano contropiede confidando nel buon Robben; ma con lui in panchina, con tutta probabilità, l'Olanda un Mondiale l'avrebbe portato a casa. In più, rispetto ai tempi dell'Ajax, dimostra ben altra simpatia umana e attenzione ai suoi uomini, come dimostrano gli ultimi due cambi del match, coi quali riesce a a schierare tutti i 23 della sua rosa.

Commenti

mallmfp

Dom, 13/07/2014 - 06:33

Cio si riflette nel valore delle societa' , anche europeee, che hanno puntato tutto sull'acquisto di saltimbanchi e giocolieri . Ora le cose sono da risistemare con giocatori piu validi, autoctoni, e questo vale anche per casa nostra.