Olimpiadi, beach volley: Lupo dal tumore sconfitto alla finale per l'oro

"Io ora non ho più paura di nulla, quella storia mi ha rafforzato come persona e come atleta", ha detto Daniele Lupo, raccontando di come nel 2015 abbia sconfitto il tumore

“Certe cose accadono per insegnarti qualcosa”. Lo ha detto Daniele Lupo alla Gazzetta dello Sport, dopo la vittoria nella semifinale contro la Russia, parlando della partita più importante della sua vita: quella contro il tumore.

"Io ora non ho più paura di nulla, quella storia mi ha rafforzato come persona e come atleta", dice il pallavolista di beach volley a cui nel marzo 2015, poco prima che iniziasse il Mondiale in Olanda, avevano diagnosticato un tumore al ginocchio. "La settimana dopo saremmo dovuti partire per un ritiro a Tenerife - ha raccontato Lupo - e così ho deciso di andare a farmi vedere in ospedale. Era un venerdì pomeriggio, mi hanno lasciato andare a casa solo perché c’era di mezzo il fine settimana. Lunedì mattina ero già ricoverato, il martedì mi hanno operato". Per fortuna, per lui non c’è metastasi e non deve fare la chemioterapia, anche se i giorni che precedono l’intervento sono duri: "Sono giorni in cui fai pensieri che mai avevi nemmeno sfiorato". Adesso Daniele si sta preparando alla gara che può cambiargli la carriera, quella finale alle Olimpiadi di Rio che si disputerà domani contro i brasiliani campioni del mondo, Alison e Bruno Schmidt, consapevole che la sfida per la vita l’ha già vinta.