Ora è braccio di ferro tra Modric e il Real L'Inter resta alla finestra

Il croato vuole la cessione, muro del Madrid Milan, Bakayoko vicino ma c'è il nodo ingaggio

Modric e il Real Madrid, una telenovela che fa il paio con quella che ha visto protagonisti Cristiano Ronaldo e le merengues. Unica differenza: CR7 era stato molto esplicito già nelle ore successive alla finale (vinta) di Champions, mentre il croato ha sostanzialmente atteso la fine del Mondiale per far trapelare il proprio mal di pancia. Indispettendo così ancor più Florentino Perez, numero uno degli spagnoli chiamato adesso a sbrogliare una matassa diventata parecchio complicata: i due si vedranno tra oggi e domani, visto che ieri lo stesso Perez non era ancora tornato in città essendo di ritorno dalla tournée americana. Modric si è così allenato regolarmente confermando però la sua volontà a Josè Angel Sanchez, numero due del Real: vuole l'Inter, dove lo aspetterebbe un contratto quadriennale e un fine carriera tutto da scrivere, magari a metà con la Cina. L'Inter, al momento, non può fare altro che attendere. Fiduciosa, tutto sommato: al punto che nella capitale spagnola, oltre all'agente del croato, c'è anche il procuratore Beppe Riso, stavolta nelle vesti di intermediario: se Modric e Perez dovessero trovarsi d'accordo sulla cessione, il Real si butterebbe su uno tra Erikssen (Tottenham), Thiago Alcantara (Bayern Monaco) e Milinkovic-Savic (Lazio), mentre i dirigenti nerazzurri volerebbero poi subito a Madrid per chiudere una trattativa che si baserebbe su una valutazione complessiva di 40 milioni, 15 dei quali da versare subito con la formula del prestito.

Questa pare al momento la situazione, pur se ieri Marca buttava lì l'ipotesi che Modric volesse usare la corte nerazzurra per ottenere un sostanzioso adeguamento del contratto da parte del Real. Quanto all'ex laziale Keita Baldè, siamo invece ai dettagli: il Monaco, che lo scorso anno lo aveva pagato 30 milioni alla Lazio, rientrerà in pratica della stessa cifra, anche in questo caso con la formula del prestito più riscatto. Candreva per il momento resterà a Milano, ma qualcosa in uscita l'Inter dovrà poi fare avendo in rosa (oltre a Joao Mario e Dalbert) i vari Perisic, Politano e Karamoh, oltre naturalmente a Martinez, Icardi e Pinamonti.

Altro fronte caldo è quello del Milan. Dove ieri Leonardo e Maldini hanno fatto passi avanti per arrivare al 24enne centrocampista francese Tiemouè Bakayoko, in uscita dal Chelsea dove ha ballato una sola stagione: anche qui, prestito e riscatto fissato a 30 milioni, con accordo però ancora da trovare circa i 6,5 milioni di ingaggio attualmente percepiti oltre Manica. Difficile comunque che salti tutto. Quanto a Kalinic, l'Atletico Madrid è sempre lì ma va anche registrato un intoppo nella trattativa tra i colchoneros e il Valencia per il trasferimento dell'attaccante francese Gameiro: fino a quando quest'ultimo non prenderà un'altra strada, Kalinic rimarrà bloccato. Buttando semi un po' ovunque, Leonardo ha anche chiesto informazioni al Psg, sua vecchia società, riguardo il tedesco Draxler, jolly offensivo di primo livello: strada complicata, ma mai dire mai pure perché ai francesi interessa il terzino Ricardo Rodriguez.

Oggi peraltro è anche il giorno in cui (alle 18) chiuderà il mercato inglese in entrata. E, per quanto riguarda i big, sostanzialmente pure in uscita: difficile infatti immaginare che uno come Mourinho possa privarsi nei prossimi giorni di Pogba se non avrà intanto adeguatamente rinforzato il proprio gruppo. Salvo fuochi d'artificio dell'ultima ora, insomma, il Polpo non si muoverà. Per di più, gli spifferi dicono che preferirebbe il Barcellona al ritorno alla Juventus, che a quel punto potrebbe fiondarsi su Milinkovic-Savic: il balletto è sempre quello, alla fin fine.