Ora la Juve gioca solo per i record

I 102 punti di Conte da eguagliare ma c'è anche un primato dell'Inter

Lo scudetto, parte più succulenta della tavolata, è già in pancia. Ma nel piatto restano delle briciole, che per i cannibali della Serie A significano record. E record in casa Juve vuol dire acquolina in bocca, nonostante il campionato sia chiuso con cinque giornate d'anticipo e in bacheca ci sia già l'ottavo scudetto di fila. Come contorno, mai banale, sul menu di domani spicca Inter-Juve, partita sempre di cartello e che stavolta porta in dote una sfida nella sfida. Se i nerazzurri cercano il biglietto per l'Europa che conta, i bianconeri fiutano altri titoli di cui fregiarsi, altri primati da battere o quantomeno eguagliare. Le sconfitte di Genova e Ferrara hanno frenato la corsa verso quelle vette dove nessuno ha mai osato, ma la Vecchia Signora ha ancora nel mirino se stessa. Forte delle 87 lunghezze in classifica può eguagliare il record di punti in Serie A (102) vincendo le ultime cinque partite e allo stesso tempo arrivare a 33 successi stagionali: entrambi i primati sono detenuti dalla Juve di Conte nella stagione 2013/2014. La prima Juve di Cristiano Ronaldo, che per mettersi in proprio guarda al capocannoniere Quagliarella distante tre reti, ha lasciato il segno negli annali già nello scorso dicembre, chiudendo il girone d'andata a 53 punti, uno in più della Juve di Capello nel torneo 2005/2006. In generale nell'anno solare 2018 i campioni d'Italia hanno conquistato qualcosa come 101 punti, raggiungendo pure il Torino 1947/48.

Inter-Juve, si diceva. Rivalità che ritorna, ciclica come le stagioni. Alcuni record a cui puntano Chiellini e compagni appartengono guarda caso agli interisti, all'Inter di Roberto Mancini dell'annata 2006/2007. Non una stagione qualsiasi, la prima del dopo Calciopoli, con la Juve declassata in B. Il vantaggio massimo sulla seconda risale a dodici anni fa, ai 22 punti di vantaggio dell'Inter sulla Roma e a cui i bianconeri strizzano l'occhio avendone già 20 sul Napoli. C'è di più, quell'anno Ibrahimovic e compagni chiusero con 15 vittorie in trasferta: la Vecchia Signora è a quota 13, con tre viaggi ancora in programma, dovendo sfidare anche Roma e Sampdoria dopo la visita a San Siro.

Uno stadio che alla capolista porta bene ormai da un pezzo perché negli ultimi nove anni l'Inter è riuscita a vincere in casa contro la Juve solo una volta, spuntandola (per 2-1) nel settembre 2016 con un certo De Boer in panchina. Destino vuole che l'ultimo precedente risalga proprio a un anno fa, alla rimonta firmata Higuain dal sapore di scudetto. Stavolta è già assegnato, si gioca per qualcosa di diverso, con un precedente che è già crollato: i 75 mila presenti domani allo stadio faranno segnare il primato d'incasso per San Siro. Tanto per cominciare la cornice sarà da record.