Ora il Napoli sa anche gestire E i 3 tenori continuano a far gol

Marcello Di Dio

Una truppa che viaggia con la quinta inserita, ma che ora potrebbe pagare dazio alla stanchezza per le tante gare (quattro) in poco più di una settimana. I risultati del Napoli continuano ad arrivare, nonostante qualche balbettio e approcci alle sfide non sempre ideali. E la manovra lenta, a volte prevedibile, mostrata contro il modesto Feyenoord, dimostra che gli azzurri stanno diventando grandi anche nella gestione della gara. Tranne che in un episodio, quello del gol incassato che ha fatto infuriare il tecnico: «Ero talmente arrabbiato che non mi ricordavo nemmeno che avevamo vinto...», ha confessato Sarri nella pancia di un San Paolo per una notte da record negativo di presenze (appena 22.500, colpa anche dei prezzi folli di curve e distinti). Quasi che quell'inconscio di dover puntare al titolo in Italia più che a un lungo cammino europeo si sia allargato dal campo agli spalti

E se Sarri sta tentando un turnover mirato, la continuità realizzativa dei tre piccoletti dell'attacco fa sì che Insigne, Mertens e Callejon sfuggano alla legge dei cambi. Titolari sempre e comunque, soprattutto il folletto di Frattamaggiore e lo spagnolo ex Real che paiono avere riserve di ossigeno a iosa. Il problema dell'assenza di Milik, ovvero del centravanti di scorta (il cui ruolo era comunque diventato più marginale rispetto alla passata stagione), resta così sullo sfondo anche se è evidente che prima o poi il minutaggio dei tenori offensivi dovrà diminuire.

Forse non con il Cagliari, tappa fondamentale prima della sosta per mantenere il cammino inviolato. D'altronde è difficile lasciare fuori un tridente da 18 gol complessivi tra campionato e Champions: 8 per Mertens, 6 per Callejon e 4 per Insigne. Ecco che il casting per scegliere i sostituti inizierà durante la sosta, ma troverà applicazione solo dopo il ciclo terribile (Roma, Manchester City, Inter) nella settimana centrale del mese di ottobre. Ounas, Giaccherini e Rog scalpitano, Callejon si prepara ai supplementari da falso nueve. Tutto per non far finire il sogno, almeno in Italia.