Un oro tra Sofia e Lindsey, regine in cerca di riscatto

Goggia e Vonn, finora deluse dai Giochi, si scaricano pronostico e pressione a vicenda: "La favorita? È lei..."

PyeongChang - A che Giochi stanno giocando Lindsey e Sofia? Risposta incerta, solo una cosa è sicura: a poche ore dal giorno X, quello della sfida in discesa (stanotte alle 3), si stanno divertendo come matte. «E' lei la favorita!» grida Goggia alla tv americana che non aspettava altro. «Lo dice solo per mettermi pressione, e io allora dico che vincerà lei» ribatte Vonn ai microfoni degli italiani. La seconda prova della discesa si è appena consumata in una giornata di sole pallido, la temperatura è mite, la pista è in buone condizioni e la neve pure, anche se quasi tutte la definiscono troppo facile, per nulla selettiva. Particolare che infastidisce non poco Federica Brignone e Nadia Fanchini, che con Sofia avevano diviso lo storico podio nel budello ghiacciato di Bad Kleinckirchheim a gennaio, ma che a differenza di Sofia in discesa non sono così brave a far andare gli sci in tutte le condizioni.

Vonn e Goggia sono le ultime ad andarsene dal parterre, perché sono le più richieste per le interviste, ma anche perché non hanno in programma l'allenamento di slalom. Alla combinata, semmai, penseranno più avanti, il focus ora è tutto per la discesa, di cui si parla da tanto, forse troppo tempo. Eccola finalmente, ci siamo, che vinca la migliore, sarà lei, Lindsey? «Visto come è andato il superG credo non sia il caso di fare pronostici, in gara potrà succedere qualsiasi cosa e tutto dipenderà da come ci sentiremo, dal feeling che avremo con la neve. Di sicuro, la gara test dell'anno scorso (prima Goggia, seconda Vonn a 7/100, ndr) e le prove hanno dimostrato che io e Sofia amiamo questa pista. Sì, credo proprio che sarà lei la donna da battere e io ci sarò per farlo».

Vonn va diritta al bersaglio, il suo obiettivo è chiaro, Sofia ci gira invece un po' attorno: «La prova è prova, sto cercando di sistemare le linee, ma oggi (ieri, secondo tempo alle spalle di Venier, con Vonn terza a 27/100, ma si sono rialzate sul traguardo, ndr) non sono stata impeccabile. Non è che in prova avessi la testa in aria, ma di sicuro il giorno della gara sarò ancora più sul pezzo». Le si fa notare che sarà Lindsey ad avere qualcosa in più da perdere, visto che da un anno va dicendo di volere questa medaglia d'oro, ma dopo due gare andate male (11° posto in gigante, bissato in superG, causa grave errore) anche Sofia un po' di pressione l'avrà, no? «In superG ho trovato autenticità nella mia sciata, sono quelle le sensazioni che per me valgono oro. Poi, tutto dipende dalle aspettative che uno ha, lei va per l'oro e ci sta, con tutto quel che ha vinto Io vado invece per fare la mia bella discesa e trovare la miglior Sofia in pista, per stare sui miei appoggi e sulle linee che ho in mente. Arriverò al traguardo e mi guarderò attorno per capire cosa ho fatto, ma indipendentemente dal risultato sarò sempre io. Dico sul serio: l'obiettivo per questa terza gara è solo quello di godermela e se non va punterò alla prossima, a Pechino».

Alla vigilia si è giocato anche sulla scelta del numero di partenza, la prima parola è toccata a Sofia, numero 1 delle liste mondiali in discesa, e Lindsey ha agito di conseguenza: «La mia idea di numero è top secret e sono contenta di poter scegliere dopo di lei». Fate il vostro gioco, rien ne va plus. La quarta azzurra al via sarà la vincitrice della sfida interna fra Schnarf e Delago, andata in scena la scorsa notte, nella terza prova, disertata da Federica Brignone che si è riposata in vista della combinata, anticipata di 24 ore per il previsto ritorno del vento. Per questo oggi al via della discesa non ci sarà Mikaela Shiffrin. Una in meno per le due sfidanti.