Oscar all'Italia dal cuore brasileiro

Paltrinieri e Bebe Vio signori di Rio. Ronaldo re del calcio, esportiamo allenatori

N uotiamo bene con Paltrinieri e l'immensa Pellegrini, sciamo meglio da quando abbiamo trovato Sofia Goggia sulle tracce di Fill e Pellegrino, le Olimpiadi ci hanno detto che non siamo fra gli ultimi se abbiamo vinto 28 medaglie a Rio e, addirittura, 39 nelle paraolimpiadi del gigante Zanardi, della splendida Bebe Vio, se sappiamo tuffarci come Tania Cagnotto, se pallavolo e pallanuoto vanno, se esistono isole sportive come la scherma, se troviamo anche lottatori o judoka di qualità. L'unica scimmia che ci resta sulla spalla è quella della rinuncia a competere per i Giochi 2024, di uno sport scolastico (e forse non solo) dove paghiamo poco gli insegnati, nell'illusione che il proliferare dei licei con indirizzo sportivo ci avvicinino all'elite europea, sognando che Ventura trovi la squadra di calcio giusta per andare al mondiale in Russia, ammesso che si faccia proprio nella nazione dei mille dopati. Restano nell'ombra la Ferrari e un'atletica tornata all'anno zero.