Le pagelle

10 VETTEL Primo Alla faccia di chi si era offerto di ospitarlo alle riunioni Mercedes per prendere appunti. Vero Nico? Seb parte malino e si difende benissimo da Rosberg alla prima staccata ed è comodo secondo dietro Lewis. Poi all'entrata della safety il muretto genio mica scemo lo tiene in pista su gomme medie mentre il duo uber alles cambia su dure e si complica la vita. Alla ripartenza assaggio di primo posto in attesa di quello definito. Ultimo pit al 38, torna primo al 39 e al giro 53 doppia se stesso, il mondo, il passato, le dicerie, le critiche, le delusioni: infila in un colpo solo entrambe le Red Bull della sua vita.

7 HAMILTON Secondo Prova ad allontanarsi, quattro decimi nel primo giro ma poi Seb reagisce e nei primi giri si piazza a meno di un secondo. La Mercedes patisce il caldo. Lewis capisce al volo che sarà dura. Poi ecco la safety, ecco il cortocircuito strategico della Mercedes, e alla ripartenza gli tocca faticare a suon di sorpassi. Nel balletto di pit torna anche primo e poi definitivamente secondo. La scelta delle dure non paga. La Rossa ringrazia e lui, quando gli montano per l'ultima parte ancora le dure anziché le medie, dice al team «guardate che vi siete sbagliati...». Mica vero. Aveva solo un set di medie usate, non avrebbero reso. Quelle medie che invece Vettel e la Rossa avevano risparmiato sabato.

6 ROSBERG Terzo Ci prova al via a rimettere a posto le gerarchie con Vettel e poi non prova più niente. D'ora in poi farà meno lo spiritoso, altro che invitare Seb ai debriefing Mercedes per «prendere appunti con il taccuino...».

7 RAIKKONEN Quarto Kimi fa da unità di misura. Quarto dopo tutte le sfortune del mondo e qualche – copyright Arrivabene - «distrazione» di troppo. In qualifica uscendo dalla pit lane. Al via ieri quando le Lotus sono partite meglio e lui. Risultato, a fine primo giro, tamponamento e foratura e ultimo. Però alla fine quarto. Unità di misura della forza Ferrari.

6.5 BOTTAS Quinto Chiude davanti a compagno Massa. La Williams dovevano essere la seconda forza. Sta invece perdendo tutte le forze.

8 VERSTAPPEN Settimo Ritirato a Melbourne, ora a punti davanti a Sainz. Il bimbo della F1, con i suoi diciassette anni, impara in fretta.

5 RICCIARDO Decimo – Chiude dietro al compagno Kvyat, le prende da Sainz sulla Toro Rosso e sigilla il proprio Gp con il doppiaggio subito da Vettel al giro 53. Non ride più.

4 ALONSO Ritirato Voto più alla pianificazione della propria carriera che alla gara. Ultimo al via salvato solo dalla presenza delle monoposto figuranti meglio note come Manor. Al giro 23 si ritira. Forse ha fretta di andare a vedere in tv la vittoria del pilota che meno stima.

7 FIA Al giro 4 Ericsson va per margherite e si ferma in via di fuga, entra la gru in pista ed entra, grazie a dio, anche la safety car. La F1 che l'ha ormai dimenticato, se non altro ricorda così il povero Bianchi.