Palermo in ritiro in un monastero E i giocatori dormono in cella

Giacomo Puglisi

Tesi, antitesi e sintesi. Hegel sarebbe fiero del ritiro del Palermo. I rosanero, dopo l'esclusione dalla Serie B (iscrizione incompleta), sono costretti a ripartire dalla D, e lo fanno in maniera del tutto particolare, mescolando l'era moderna a una visione antica (quasi medievale) della vita. I siciliani hanno deciso di prepararsi alla prossima stagione a Petralia Sottana (in Sicilia), in un vecchio convento (del 1600) dei frati riformati. Questo per concentrarsi in maniera profonda sul lavoro, facendo gruppo e trovando ispirazione nel silenzio della struttura, posta a circa 1100 metri sul mare. I giocatori alloggiano nelle celle dell'ex convento dei frati e mangiano nell'antico refettorio. All'interno della struttura c'è un terreno di gioco sul quale il Palermo può allenarsi regolarmente. Pur preparandosi al campionato (prima partita domenica 1 settembre in casa del Marsala, rinviata al momento la Coppa Italia) in un luogo in cui sembra regnare il passato, i rosanero sono anche immersi nel presente: il contatto con i tifosi è continuo. La società ha scelto consciamente di non lasciare la Sicilia proprio per farsi travolgere dal calore dei tifosi, accorsi in centinaia a Petralia Sottana.

Non è raro quindi vedere i giocatori firmare autografi e scattare qualche selfie con chi ha la pazienza di aspettarli al di fuori del convento. Come se gli atleti attraversassero una porta spazio-temporale e cambiassero epoca entrando o uscendo dalla struttura. Come se il 1600 fosse la tesi, il 2019 l'antitesi, e il Palermo la sintesi fra le due epoche. Dario Mirri, nuovo presidente del club, ha inoltre lanciato un'altra iniziativa particolarmente moderna: per la prima volta saranno i tifosi a individuare la maglia che la squadra indosserà durante la stagione. Il club ha messo a disposizione della gente una serie di divise da gioco fra le quali scegliere. Quella che otterrà più voti sul sito del club sarà promossa a maglia ufficiale. «La nuova società vuole essere trasparente ha spiegato Mirri . I tifosi sono protagonisti e lo dimostriamo dando loro la possibilità di prendere scelte importanti per la squadra. Saranno loro a vestire i giocatori». Che, tolti gli abiti da monaci, dovranno trovarsi a proprio agio anche con quelli da calciatori...