Palermo, Zamparini furioso: "Ho le prove che la partita è stata illegale"

Zamparini, numero uno del Palermo, ha rincarato la dose sulla partita persa contro il Frosinone: "Denuncio che quella partita è illegale, compreso l'arbitraggio. Io ho le prove"

A Maurizio Zamparini e a tutti i tifosi del Palermo non è ancora andata giù la partita di sabato sera giocata al Benito Stirpe di Frosinone e vinta per 2-0 dai padroni di casa. I ciociari, in virtù del miglior piazzamento conseguito nella regular season in campionato, sono dunque stati promossi in Serie A proprio a discapito dei sicialiani che avevano vinto per 2-1 la sfida d'andata del Barbera. I rosanero si sono lamentati dell'andamento della partita e distanza di 48 ore Maurizio Zamparini ha voluto ribadire il concetto su Rai Radio 1: "Sabato sera abbiamo vissuto una serata di illegalità, è stato tutto un susseguirsi di fatti illegali, completamente illegali, è la fotografia di questo Paese. Totale illegalità, compreso il rigore che l'arbitro aveva dato e poi ha trasformato in punizione dal limite. Il rigore c'era, era dentro la linea".

Zamparini ha poi continuato andandoci giù pesante: "Non sono presunti ma sono errori, ne ho piene le scatole di presunti errori che poi, nell'era Moggi, abbiamo scoperto non essere affatto presunti. Denuncio che quella partita è illegale, compreso l'arbitraggio. Io ho le prove". Infine, il numero uno del club siciliano ha anche parlato della sua voglia di vendere la società: "Il Palermo costa zero, ha debiti uguale a zero, anzi chi arriverà troverà un attivo di cassa con diversi giocatori di Serie A. Non è che lo vendo a zero. Non servono soldi da dare a me ma denaro da investire nel Palermo. Mi auguro di vendere entro due mesi, sicuramente prima dell'inizio del campionato".

Commenti

afafdert

Mar, 19/06/2018 - 10:11

Siciliani fregati dai romani(ma come,non erano amiconi contro il Nord Italia?)...Scandaloso il frosinone ha giocato in 12 dal momento che si è portato l'arbitro da casa,ossia l'arbitro "della penna" della sezione di roma,che dista pochissimi km da frosinone.Già solo per questo,la pochissima distanza tra roma e frosinone,il risultato dovrebbe essere invalidato.Comunque un copione e un modus operandi degli ambienti romani(che controllano la figc e il coni) già visto quest'anno con gli arbitri che risiedono a/vicino a roma che sono stati mandati molte volte ad arbitrare l'Inter,sfavorendola, per impedirle di qualificarsi in champions rispetto a roma e lazio.E' chiaro che per le designazioni arbitrali bisogna introdurre un meccanismo che impedisca di usare la provenienza geografica dell'arbitro per indirizzare le partite.Naturalmente il palazzo confindustraile calcistico (controllato in particolare da juve,roma,napoli e lazio) lo impedirà per orientare le partite a suo piacimento.

Ritratto di giovinap

giovinap

Mar, 19/06/2018 - 12:23

afafdert, già hai dimenticato i 70 anni quando si dividevano gli scudetti milan, inter e juventus? con il famoso "uno a me, uno a te e un'altro a te" ora i vostri cugini della rubentus fanno "uno a me, un'altro a me e tutti a me". il coni, la figc e l'aia sono stati sempre alle dirette dipendenze di milan, inter e juventus!