Il Papa manda in tilt la Nfl più del Super Bowl

Cuba e Stati Uniti, Americhe per dirla come una volta. Il Papa viaggia e tutto si ferma. Anzi, no: si ferma quel che non può andare avanti, ma tutto il resto viaggia a ritmo forsennato, per accomodare le esigenze dell'illustrissimo ospite. Come avviene per tutti gli eventi di massa, le città che ospiteranno il Pontefice prevedono per questi giorni un fenomeno uguale e opposto: afflusso straordinario di visitatori e fuga, meno vistosa ma altrettanto decisa nelle intenzioni, di residenti che non hanno intenzione di sopportare il caos. Fughe dal Super Bowl, fughe da Convention politiche e fughe dal Papa. Scappano anche le squadre professionistiche: a Philadelphia, per dire, la visita papale (da sabato 26 a lunedì 28) ha già creato agli Eagles della Nfl una serie di problemi. O meglio, li ha creati alla Nfl per la compilazione del calendario del campionato, iniziato domenica: come ha testimoniato con un suo articolo l'esperto di football in Usa, Peter King, alla lega servono ogni anno quasi 5 milioni di combinazioni diverse, sfornate da 136 computer collegati tra loro, per arrivare alla soluzione che rispetti tutti e 50 i parametri obbligatori senza scontentare nessuna delle reti televisive che con i contratti in vigore dal 2014 danno ai club un totale di 4 miliardi di euro all'anno. E tra i 50 parametri questa volta c'era la complicata situazione degli Eagles: nell'ottobre scorso l'Arcivescovo di Philadelphia aveva scritto al Commissioner della Nfl chiedendo che non venisse prevista una partita interna per il 27, giorno in cui Papa Francesco celebrerà la Messa di fronte a 2 milioni di persone. Nessun problema a farli giocare in trasferta, se non fosse che a causa delle partite casalinghe dei Phillies di baseball, stadio di fronte, gli Eagles dovevano essere fuori casa già nella domenica inaugurale e il 4 ottobre. Il risultato è dunque che Phila sarà lontana dal suo Lincoln Financial Field in 3 delle prime 4 giornate. Niente di eccezionale, ma la combinazione numero 37,793 sfornata dai pc della lega è la prima nella storia recente influenzata da un Papa. E dalla Mlb: l'organizzazione della lega di baseball è così raffinata che il calendario 2016 è pronto da 3 settimane, dato che le partite di regular season da incastrare sono 2430, 10 volte le 256 della Nfl. Insomma, prima del football vengono il Papa e il baseball e a Cuba, dove il Pontefice è sceso come prima tappa e il baseball domina la scena.