Un pari e tanti fischi. Pazza Inter è una Granata pronta a esplodere

Nerazzurri contestati prima e dopo la partita Non bastano Perisic e De Vrij. Rimonta del Toro

Cambiare tutto perché nulla cambi. È davvero un'Inter gattopardesca quella che pareggia in casa contro il Torino. Pazza, come sempre, nonostante i tanti tentativi di cambiamento che Spalletti ha provato a mettere in campo. È il dna della squadra nerazzurra che non si smentisce. Gioca bene, domina e poi d'improvviso si spegne, subisce, soffre e getta via una vittoria che ormai sembrava in cassaforte. Un pareggio brutto. Perché quando si ha il controllo del gioco bisogna avere l'istinto del killer per chiudere la partita e il carattere per gestirla. Soprattutto se ci si vuole davvero candidare al ruolo di anti-Juventus. Un pareggio brutto, perché serviva una risposta dopo la sconfitta all'esordio contro il Sassuolo. Un'Inter che era sembrata troppo inconsistente per essere vera. E invece niente, solo un pari, in una gara dominata soltanto a metà.

Serviva anche una risposta al pubblico di san Siro, dopo che l'ultima in casa era stata uno strazio, prima dell'apoteosi finale. Una sconfitta bruciante contro il Sassuolo (sempre lui) che sembrava aver pregiudicato ogni speranza di conquistare un posto in Champions. E invece il successo in extremis contro la Lazio regalò il quarto posto e chiuse il discorso. E invece niente.

Pronti-via ed Inter show. Cambia anche qui l'ordine dei fattori con Icardi che si veste da assist man per Perisic e non il contrario come da abitudine. Palla dell'argentino e il croato al 6' minuto, al volo di destro, trova il vantaggio. L'Inter è in pieno controllo, domina, gestisce tempi e modi del gioco, annulla il Torino e fa quel che vuole. Al 32' trova anche il raddoppio con la prima rete nerazzurra di De Vrij. La specialità della casa, il colpo di testa, arriva a sfruttare una punizione di Politano. Sembra ormai una formalità ma nella ripresa cambia tutto, per davvero. Al 10', alla sua prima palla toccata, Belotti tramuta in oro un errore di posizionamento e tempo di Handanovic che lascia di fatto la porta libera al centravanti granata dopo il bel lancio di Iago Falque. Un episodio? Può darsi, ma l'Inter sembra sciogliersi come una squadretta senza personalità. Così il Torino prende in mano il possesso del gioco, inizia a premere e chiude l'Inter, incapace di ripartire in velocità, soprattutto in mezzo al campo. Quasi inevitabile, al minuto 23 arriva il pareggio. Tutto merito del giovane Meitè che sfrutta una palla vagante al limite saltando Brozovic con uno scavetto e battendo Handanovic.

Spalletti cambia ancora, mandando dentro Keità per Vrsaljko e prova a metterne tre dietro a Icardi. L'Inter spinger ma è il Torino ad avere le occasioni migliori, anche se senza creare troppe paure ad Handanovic. Nel finale dentro anche Lautaro per Politano e solo un super Sirigu nega il gol a Perisic che calcia fortissimo da fuori.

Non c'è verso. È ancora pazza Inter. Può cambiare quanto vuole ma nulla cambia. A Spalletti trovare una ricetta che dopo un solo punto in due partite, sembra già complicata.

Commenti

afafdert

Lun, 27/08/2018 - 11:35

Spalletti e l'Inter sono accerchiati dai "magheggi #finoalconfine" della confindustria calcistica italica(juve,roma,napoli,lazio),dai suoi arbitri(7 di roma,2 di torino,3 di napoli,3 di firenze,mazzoleni),dalle squadre amiche/succursali Torino,Atxalanta,Sassuolo,Udinese,Fiorentina che giocano al top contro l'Inter e si scansano con la Juve,dallo stalking mediatico juventino("siete l'anti-juve")ecc.Contro le succursali Sassuolo(ieri aiutato contro il Cagliari dall'arbitro di torino)e Torino si sono viste nuove "tecniche confindustriali" oltre agli arbitri:1)il campo rovinato apposta2)supporto del sassuolo allo stalking mediatico("onestà intellettuale per spalletti","sono comunque l'anti-juve","contro il torino sarà già decisiva")3)falli mirati del torino ad Asamoah e Vrsaliko,out per infortunio con l'arbitro che lascia fare.L'Inter gioca in un clima di caccia all'uomo,deve stare attenta che la confindustria vuole danneggiarla non solo per il campionato ma anche per la champions.

Ritratto di LANZI MAURIZIO BENITO

LANZI MAURIZIO ...

Lun, 27/08/2018 - 13:12

da interista dico che l'Inter purtroppo ha un centrocampo che fa ridere i polli, ieri nel secondo tempo col Torino Brozovic e Vecino sono letteralmente scomparsi e la cosa grave è che l'allenatore non se ne è accorto.

COSIMODEBARI

Lun, 27/08/2018 - 13:31

Spieghi quali sono stati i tanti tentativi adoperati da Spalletti. Un allenatore che sia un allenatore non fa i tentativi, fa le scelte tattiche con calciatori tecnici per quelle scelte tattiche. E' una scelta tattica fare entrare Keita solamente al minuto 75, già sul risultato di parità? E' una scelta tattica continuare a far giocare una partita, anzi due partite intere D'Ambrosio? E' una scelta tattica mettere in campo Dalbert? E' una scelta tattica fare entare al minuto 88 Lautero?. Sono solamente tentativi, è come partecipare al gioco del lotto, gioco tre numeri e vedo un po se posso vincere l'ambo o il terno, oppure nulla. E' un allenatore strabollito da sempre, a Roma lo ha sempre tenuto in piedi Totti, anche due stagioni fa quando non lo faceva giocare quasi mai. E' l'unico allenatore al mondo che gioca da sempre con un modulo soltanto. Un allenatore da primi posti in classifica si fa ricomprare, a qualsiasi titolo e a tutti i costi, Rafinha,

mcm3

Mar, 28/08/2018 - 05:53

Il pesce puzza sempre dalla testa, il problema e' semplicemnte tattico, finche' si continua a volere una squdra senza identita', senza un gioco, con 11 giocatori che girano in campo senza idee, creando solo confusione,non si arrivera' mai da nessuna parte, e' inutile cercare scuse sulle condizioni del campo, su errori individuali, il problema e' che la squadra non sa che fare, ognuno gioca da solo, gira a vuoto, anche i cambi sono solo controproducenti, negativi, se si vuole risolvere il problema, tornate ad essere importanti, la prima cosa da fare e' cambiare la guida tecnica, cercare persone capaci di dare un gioco alla squadra

Duka

Mar, 28/08/2018 - 10:24

Il problema non sono i giocatori ma chi li dirige!!!!

Ritratto di giovinap

giovinap

Mar, 28/08/2018 - 17:47

afafdert, hai imbrattato 11 righe, per esprimere un concetto semplicissimo dove ci vogliono quattro parole: milan/inter sono due ciofeche!