Dal pari grigio con la Juve al bilancio in rosso, i colori nerazzurri si sono un po' sbiaditi

Nonostante il club sia in perdita di 74 milioni di euro, con un deficit consolidato di 140,4, il presidente dell'Inter Erick Thohir promette nuovi acquisti a gennaio. Ma certi meccanismi di gioco non si aggiustano continuando a spaccare il salvadanaio

Erick Thohir, 45 anni, è azionista di maggioranza dell'Inter dal novembre 2013

Se domenica sera l'Inter è uscita da San Siro senza riportare fratture, non si può certo dire la stessa cosa dall'assemblea condominiale di ieri.

Non sono volate né sedie né parole grosse, ma in compenso è decollato lo spread del bilancio 2014/2015 approvato dai soci nerazzurri. Un dato che fa più prurito dello scialbo zero a zero contro la Juventus: un rosso da 74 milioni di euro, tra oneri della precedente équipe tecnica guidata da Mazzarri (esonerato nel novembre 2014), contratti di vari giocatori comprati ma rispediti al mittente e vincoli imposti dal fair play finanziario. Il deficit consolidato al 30 giugno ammonta a 140,4 milioni, trend peggiore rispetto all'anno scorso, quando il club di Thohir aveva registrato un passivo di 102,4. Eppure il capo interista ha rassicurato i suoi seguaci: "Stiamo conducendo il club e il nostro business nella giusta direzione".

E se la direzione è quella che porterà all’ennesimo shopping compulsivo previsto dopo le Feste natalizie, significa che dal passato morattiano al presente indonesiano poco è cambiato: si vede che il vizio di spendere e spandere è proprio insito nel Dna dei dirigenti che si susseguono in sella al Biscione. A proposito di Moratti, l'ex patron dell’Inter ha dichiarato: "Quando non ci si sente necessari, forse è meglio fare altro". Insomma, Massimo sta per mollare anche le ultime quote. Non prima però di vedere i Mancio boys approdare almeno in Champions League, il vero toccasana economico che rimetterebbe un po' a posto i conti correnti. Il problema è anche e soprattutto in campo, dove il gioco non convince. La vetta del campionato dista solo un punto e la Juve è affossata anni luce in classifica. Ma la sensazione è che dopo le prime cinque vittorie di fila, e nonostante il fior fior di campioni o pseudo tali acquistati in estate, uno su tutti il fin qui deludente Kondogbia, la squadra stia palesando diversi limiti. E quelli non si aggiustano continuando a spaccare il salvadanaio.