Pazzini, Cassano, Matri È la carica di quelli che non ne possono più

L'interista vuole solo Juve o Milan, Fantantonio la Samp, lo juventino pronto a emigrare. E poi Borriello, Balzaretti e...

Ma come? Sai che non rientra nei programmi e il giorno della presentazione della squadra lo fai parlare davanti ai tifosi in festa?
L'Inter è stata criticata per aver messo il microfono in mano a Giampaolo Pazzini nel ritiro di Pinzolo: «Credo che non resterò, la società ha fatto altre scelte». Meglio che dettare le risposte da dare in conferenza stampa o tumulare il giocatore per evitare spiacevoli dichiarazioni come nel caso di Mattia Destro. Massimo Moratti ha fissato anche il prezzo, 10 milioni e lo porti a casa. Il lavoro sporco è toccato a Marco Branca, ma il Pazzo era già stato avvisato a inizio stagione, spiegata la troncia che l'ha contraddistinto per tutto il campionato. Sapeva che doveva andarsene e ora non vede l'ora, non sta facendo il Lucio ma ha scelto un'altra via, scarta tutte le offerte e vuole solo Juve o Milan. L'ultima è di Luciano Spalletti che per il suo Zenith ha sul taccuino lui, Quagliarella, Pepe e Gilardino. Incedibili? Dai, non ci crede nessuno.
Intanto l'Udinese e i Pozzo che qualcuno vorrebbe escludere dalle posizioni Champions in quanto società a fini di lucro e non sportiva, vendono tutti e poi escono ai preliminari facendoci scendere nel ranking Uefa. Ragionamento da paura, questi hanno capito tutto e ogni stagione fregano qualche big, meriterebbero un monumento in via Rosellini. E ci sanno fare come pochi: «Armero, Benatia e Danilo? Per noi sono giocatori importanti. Tutti incedibili», ha dichiarato il figlio del patron Giampaolo Pozzo. In realtà sono tutti e tre sul mercato e ogni giorno bussano per essere ceduti, il più insistente è proprio il marocchino Benatia che non vuole sentire ragioni e punta a una grande. Armero è in orbita Juventus ma c'è anche il Napoli.
Il caso più clamoroso è quello di Antonio Cassano, su di giri e deluso dal no di Edoardo Garrone per un suo ritorno alla Sampdoria. Almeno in tempi brevi. Avrebbe chiesto di essere ceduto ma i bookie bancano un'altra stagione in rossonero a 1,6. Il Milan aveva anticipato lo sfogo e stava cercando un possibile scambio con Andrea Poli, un altro sdoganato e ora smanioso di farla pagare, anche lui vuole solo Milan o Juventus. Ma Cassano forse dimentica cosa ha fatto il Milan per lui. Oggi è il miglior talento in squadra, la grande occasione in un grande club.
«Robinho non si vende». Ma anche lui è sul mercato, con 12 milioni il Milan lo cede, ha un ingaggio superiore ai 4 milioni netti a stagione e ancora due anni di contratto, venerdì però il mercato brasiliano in entrata chiude e poi restano solo gli sceicchi. Questa di Antonio Conte è bellissima: «Matri e Quagliarella sono giocatori della Juventus e li considero miei calciatori in modo assoluto, senza pensare a oggi, domani e dopodomani. Da parte loro c'è grande disponibilità». Sono sul mercato perché hanno capito che non rientrano nei programmi e se ne vanno volentieri, Matri potrebbe rientrare nell'affare Stevan Jovetic, un altro che ha chiesto di andarsene, frega zero del progetto, cartellino del prezzo al collo come ai grandi magazzini: 30 milioni.
Provate a chiedere a Marco Borriello quanto è contento di restare a Roma con Zdenek Zeman, leggendo peraltro tutti i giorni dell'insistenza con cui i dirigenti seguono il caso Mattia Destro. Ingaggio, scudetti, coppe, fama e anche questioni di cuore. Federico Balzaretti è contentissimo di restare a Palermo, ha sempre abbracciato i colpi di frusta di Zamparini, però è incedibile fino a un certo punto. Se lo chiama Leonardo lui al Psg ci va a nuoto, non per cupidigia ma perché la signora Eleonora Abbagnale è prima ballerina all'Opèra Garnier di Parigi. Come non comprenderlo.
Lista preziosa dei non graditi: Julio Cesar, Krasic, Stankovic, Maicon, Walter Gargano, sposato con Miska Hamsikova, la sorella di Marek Hamsik. L'uruguaiano ufficialmente non è sul mercato ma è stato offerto al Milan dopo litigio duro con Walter Mazzarri. All'estero è uguale: «Tevez e Dzeko sono grandi campioni - ha detto Roberto Mancini -, e saranno tra i nostri quattro attaccanti». Dzeko è sul mercato, il procuratore Sead Susic ha detto: «L'arrivo di Dzeko al Milan è molto più che possibile». E su Carlitos c'è tutto un rosario di avventure e teneri incontri con il Mancio.