Pellè evita all'Italia una figura di Malta

Squadra imbrigliata fino al 70', poi come all'andata, ci pensa Graziano. Vittoria pesante e sorpasso sulla Croazia. Gli azzurri guidano il girone

Ma di questi tempi meglio accontentarsi, l'abito che il sarto Conte può cucire in questo momento sembra un po' rattoppato e non può essere un frac da galà. Muovere la classifica, per la prima volta con una vittoria nel 2015, è già importante.

Un primo tempo vietato ai minori, anche se in uno stadio Franchi quasi deserto ce ne sono tanti (i bambini delle scuole calcio assiepati nel settore di Maratona). Malta alza la barricata al limite dell'area, ma il ritmo lento degli azzurri non aiuta. Anzi “narcotizza” chi dovrebbe assediare l'area avversaria e non chi viene assediato. Così gli azzurri sfiorano la porta solo quando accelerano l'azione, forzando qualche dribbling (vedi l'incursione di Eder). Producono poco anche i lanci di Pirlo e Verratti alla ricerca delle sponde di Pellè, così come i tiri da lontano di Eder e Gabbiadini. Molti i cambi di campo offerti dagli azzurri per sfruttare gli spazi lasciati agli esterni Darmian e Pasqual, ma poco sfruttati, Ghedin propone il menù classico: prudenza e contropiede. E rischia addirittura di fare bingo con il lungagnone nigeriano Effiong, naturalizzato dopo i cinque anni e gli oltre 100 gol nel campionato maltese, che spara un diagonale di poco a lato.

Ripresa meno sonnacchiosa con un'Italia quanto meno più vivace, anche se imprecisa. Malta non cambia il suo atteggiamento ma il fortino eretto da Ghedin cade sul tocco di Pellè, onnipresente sulle palle vaganti in area. Il gol segna la fine di un incubo (i maltesi erano stati sempre battuti nei precedenti sette incontri diretti, la mancata vittoria sarebbe stato più di un fallimento) e ci porta, senza grandi meriti per la verità, in vetta al nostro girone. La fredda Firenze (appena 10mila sugli spalti) si rivela ancora fortunata, ma la strada è lunga ancora tre tappe, con la Norvegia che con il successo in Bulgaria (prossima avversaria azzurra) resta ancora incollata.

Commenti

Klotz1960

Ven, 04/09/2015 - 10:27

Sono circa 30 anni che a settembre la nazionale gioca al minimo e anche l'immagine del sarto che fa il vestito con il tessuto che ha e' vecchia come il cucco.

guerrinofe

Ven, 04/09/2015 - 11:52

Ma chi vuole vedere una Nazionale con un capo cannoniere con 2 (DUE) goal al suo attivo in 7 ( sette ) partite?!?!?

guerrinofe

Ven, 04/09/2015 - 11:56

Ma chi vuole vedere una Nazionale con un capo cannoniere con 2 (DUE) goal al suo attivo in 7 ( sette ) partite?!?!? ed un CT. lavandosi le mani si scusa dicendo con quello che ha "questo passa il convento"!

guerrinofe

Ven, 04/09/2015 - 16:39

e aggiungo: alla Croazia tolgono un punto per una Zwanzika sul terreno,all'Italia regalano tre punti per un goal irregolare, e COMPLIMENTI al CT. che si felicita da solo per il gol fatto com "puntini puntini" quello che conta e vincere dice. BELL'ESEMPIO ALLA GIOVENTU