Perché la Ferrari si lascia sfuggire il pilota del futuro?

Sergio Perez, quante analogie con Lewis Hamilton. Ma a Maranello non bastano. Ecco perché

Alla voce “sostituzione Massa” ci sono nell’ordine i signori Paul Di Resta, Nico Hulkenberg ed Heikki Kovalainen. Chi più chi meno i “piccoli nomi” di cui aveva accennato Alonso alla vigilia di Singapore. Nell’occasione, in qualità di leader del mondiale e prima guida Ferrari e nuovo sponsor del brasiliano, aveva fatto capire che lo status quo interno al team gli sarebbe andato un gran bene anche per il prossimo anno. Rimesso nel cassetto dopo le parole del presidente Montezemolo il jolly Sergio Perez - decisamente non un piccolo nome - , appare a questo punto chiaro che, come già anticipato a Monza e salvo non commetta qualche sciocchezza nelle prossime sei gare, il migliore sulla piazza per sostituire Felipe resti Felipe.

Perché conosce perfettamente il mondo Ferrari, perché sa gestire la pressione interna ed esterna a Ferrarilandia, perché Alonso sa bene che al brasiliano mancano un paio di decimi al giro per impensierirlo veramente. Da qui, probabilmente, il veto interno a Perez giudicato troppo giovane per affrontare le tensioni e responsabilità del Cavallino. Giudizio d’immaturità a prima vista incomprensibile visti i due anni in F1, visti i risultati di quest’anno, visto che guida una Sauber motorizzata Ferrari. Tanto più visto che alla stessa età, a 22 anni, Lewis Hamilton, allevato dalla McLaren, andava bene per essere affiancato ad Alonso, mentre Perez, allenato all’Academy Ferrari, non va bene per far ugual cosa.

Oddio, per la verità, pensando a questo precedente, diventa tutto molto più comprensibile: basta ricordare il casino successo tra il giovane inglese e lo spagnolo in quell’anno. La Ferrari non può permetterselo. Tanto meno può permettersi di impensierire Fernando in questi mesi in cui il sogno mondiale poggia principalmente sulla sua guida veloce, attenta, concreta. Però vien male pensando di avere alla portata uno dei giovani del futuro e… lasciarlo invecchiare altrove. Magari per poi richiamarlo ricoprendolo d’oro come successo con Alonso “sfuggito” ai tempi di kaiser Schumi.

Twitter:@bennycasadei

Commenti

rikkà

Mar, 25/09/2012 - 22:33

È risaputo che in ferrari il secondo pilota lo sceglie il primo. Come schumaker scelse barrichello lui si è scelto massa....