Marsiglia illude e il Napoli va fuori con il record

Higuain prima e Callejon allo scadere dominano l'Arsenal. Ma nientemiracolo. Partenopei eliminati dalla Champions con 12 punti: mai successo

nostro inviato a Napoli

I piedi del Pipita e di Callejon accendono la notte del San Paolo e sembrano far volare il Napoli. Ma la serata diventa imperfetta per quel gol di Grosskreutz del Borussia Dortmund che sigla il gol della vittoria a Marsiglia quando il match è sui titoli di coda. Nella storia ultraventennale della Champions, non era mai accaduto che una squadra capace di conquistare 12 punti nella fase a gironi non approdasse al turno successivo. E il rammarico aumenta per un cammino europeo assolutamente dignitoso, salutato dagli applausi scroscianti del pubblico del San Paolo.

Così la partita doppia giocata tra Napoli e la Francia vede gli azzurri soccombere a causa di quel gol di troppo incassato a Dortmund. Il Marsiglia in 10 stava per fare il regalo inatteso alla truppa di Benitez (botta e risposta con il Borussia firmata da Lewandowski e Diawara nel primo quarto d'ora) e il Napoli era riuscito a spezzare la resistenza dell'Arsenal. Riavvolgendo il nastro dei 90 minuti, l'immagine che rimane è quella di una squadra azzurra generosa e grintosa, ma purtroppo non dipendeva solo da lei. «Il progetto va avanti, Benitez resterà almeno 8 anni», annuncia il patron De Laurentiis nonostante la retrocessione in Europa League dove il Napoli rischia di essere insieme alla Juventus una delle squadre con l'organico migliore. Un deciso passo indietro rispetto alla precedente esperienza nella Coppa dalle grandi orecchie con Mazzarri in panchina: nel 2011 l'ex, che domenica tornerà al San Paolo per la prima volta da avversario con l'Inter, arrivò agli ottavi in un altro girone della morte – c'erano il Bayern e il Manchester City di Mancini - conquistando 11 punti con una sola sconfitta all'attivo.

Un colpo non da poco per Don Rafè, la cui luna di miele con la piazza napoletana inizia a traballare dopo il feeling scoppiato in estate e proseguito grazie al filotto di vittorie della prima parte della stagione. Anche se sul cammino europeo c'è poco da rimproverargli. De Laurentiis tornerà comunque sul mercato a gennaio (Mascherano e Antonelli i primi nomi della lista) per permettere al tecnico spagnolo di proseguire il lavoro iniziato quest'estate, anche se il suo integralismo ha scacciato i sorrisi e fatto perdere un po' di pazienza ai tifosi. Che alla fine della sfida con l'Arsenal applaudono la squadra.

Reina alza bandiera bianca: per lui niente allenamento di rifinitura per il problema al flessore. Tocca così a Rafael, all'esordio in Champions e alla seconda di fila da titolare. Benitez stupisce ancora nell'undici di partenza, preferendo Fernandez a Britos in difesa e Dzemaili a Inler a centrocampo. Il primo segnale infausto della serata è il fuorigioco inesistente fischiato a Higuain lanciato a rete dopo nemmeno un giro di lancetta. La spinta del Napoli si esaurisce quasi subito: solo due conclusioni senza velleità di Pandev e Maggio. L'Arsenal rallenta il ritmo riuscendo a frenare l'impeto azzurro, anzi è Rafael che deve deviare un diagonale di Giroud. Mertens sembra ispirato, ma solo nella ripresa arrivano gli acuti di Higuain e Callejon, quest'ultimo però quando l'eliminazione è già cosa fatta. Applausi a scena aperta per il generoso e sfortunato Napoli.