Pianigiani e Banchi volano sul Mi-To

I tecnici che hanno fatto grande Siena già protagonisti con Armani e Fiat

Oscar Eleni

Pianigiani e Banchi, la coppia d'oro del dominio senese, comincia col sorriso l'avventura nel nuovo campionato: il primo che oggi guida l'Emporio Armani, dove il suo ex braccio destro vinse lo scudetto nel 2014 dopo aver dato l'ultimo alla Mens Sana, vince (60-76) in trasferta a Cremona; il secondo, dopo due anni di forzata e assurda vacanza per la rottura con Milano, porta al successo (67-72) Torino nella trasferta di Brindisi.

Scontato il successo dei favoriti del regno davanti a Giorgio Armani che li vedeva per la prima volta quest'anno, anche se hanno usato soltanto la terza marcia e sono venuti fuori alla fine montando sulle spalle del lituano Gudaitis (17 punti, 17 rimbalzi). Meno difficile del previsto la vittoria della Fiat torinese che soltanto alla fine ha dovuto chiedere un supplemento di luce da Vujanic l'uomo che l'ha pilotata bene contro la squadra di Sandro Dell'Agnello.

Per Milano i problemi normali quando la squadra è ancora un cantiere, ma tre uomini in doppia cifra (Bertans 15, Goudelock 16 e Micov, il metronomo alla Stonerook, 13) oltre al centro di Klaipeda, sono già un'assicurazione per il domani, cosa che non può dire Romeo Sacchetti, il citti della nazionale chiamato a rinvigorire una Cremona ripescata dopo la retrocessione.

Facile che si spengano le luci quando si comincia come è successo alla Virtus Bologna che nell'anticipo di sabato ha dilapidato negli ultimi 11' i 18 punti presi a Trento, la finalista dell'ultimo scudetto che non può essere bella oggi come la squadra che ha finito l'ultima stagione, anche perché ci sono molte cose da sistemare e non tutti faranno regali come una Virtus dove Ale Gentile ha dato segno di ripresa e Aradori sembra già il vero leader.

Parte bene Sassari che dopo due quarti sofferti (47-45) stordisce Cantù nel terzo tempo (28-16) chiudendo con un significativo 94-80 che celebra i 19 punti e 17 rimbalzi di Jones mentre alla squadra brianzola non bastano i 22 punti di Smith e i 15 del nuovo italiano Burns. Cade in casa Pesaro che dopo una bella partenza (26-17) viene rimontata e battuta (70-73) da Brescia che condanna la panchina corta dei marchigiani.

La prima giornata spezzatino continua stasera con Avellino-Reggio Emilia due squadre molto attese e si chiuderà giovedì con la trasferta di Pistoia a Capo d'Orlando che stasera, partendo da meno 1, si gioca la qualificazione europea contro i russi del Saratov.