Pianigiani: «Stimolato da un girone infernale»

MilanoCinquanta giorni e il cielo sopra Berlino sarà un po' diverso da quello arroventato, ma comunque roseo, che ha trovato ieri la nazionale di basket al raduno per la grande caccia europea che potrebbe darci un biglietto per le Olimpiadi da cui siamo assenti dopo Atene d'argento 2004.

Raduno da grande fratello nello splendore della casa Sky, ricostruzione evitando sceneggiate alla Troisi-Benigni come «Non ci resta che piangere» per la Nazionale con nessuna defezione: dalla Nba, con qualche ferita, contratti suntuosi, Gallinari, in bilico fra Denver e Boston, Belinelli passato dai potenti San Antonio ai super perdenti di Sacramento per cambiarne il volto, Bargnani trasferito senza rimpianti dai Knicks di New York a Brooklin dove si vince pochissimo. C'era anche con sorriso da vendicatore il Daniel Hackett che andrà a giocare in Grecia dopo essere stato messo sul rogo da Milano. Il più carico l'ex Nba Gigi Datome che è andato sul lato asiatico di Istanbul nella dura scuola Fenerbahce di Obradovic. I più gettonati sono stati i neo Emporio, il Cianciarini e il Cervi che hanno lasciato l'isola felice di Reggio Emilia per la Milano «feroce» e tentacolare.

Una squadra che ispira, soprattutto il presidente federale Petrucci, con il cappello da mago ottimista, che vede Azzurra sulla stessa nuvola che portò la nazionale di calcio col timoniere Lippi sul tetto del mondo: «Abbiamo tutti numeri uno, un girone infernale, ma l'orgoglio di rappresentare uno sport in crescita. Vincere con la maglia dell'Italia esalta, pensiamo alle nostre squadre di fioretto trattate male nelle prove individuali e poi campioni del mondo. Fare squadra, gruppo. Sento che ce la faremo. Noi dobbiamo essere famiglia». Uno slogan rubato alla Barilla che proprio Petrucci, legato dai tempi gloriosi della Roma a Paolo, vicepresidente dell'azienda, ha portato come sponsor principale per la maglia della Nazionale.

Ottimismo che contagia anche Simone Pianigiani l'allenatore che, però, dovrà ridurre da 16 a 12 il gruppo che ieri ha lasciato la calda Milano per la più fresca Folgaria dove resterà in raduno fino al primo torneo di fine mese sul campo di Trento: «Ci giocheremo molto nella prima fase, 5 partite in 6 giorni contro squadroni che puntano all'oro come Serbia e Spagna, la Turchia che troveremo alla prima partita, la Germania con Nowitzki che gioca in casa. Sappiamo che per sognare si deve andare avanti, ma anche che una bella prima fase dice poco come accadde nel mondiale dell'anno scorso quando la Grecia dopo cinque vittorie fu eliminata da una Serbia in grigioscuro. Ci serve lavoro. Girone pessimo, ma stimolante».

Certo non ci serviranno tanti numeri uno come dice Alessandro Gentile: «Sappiamo che ognuno di noi dovrà sacrificare qualcosa per gli altri». Speriamo. L'Europeo sarà in diretta su Sky dal 5 settembre. Tre partite al giorno, le voci di Tranquillo e l'ex azzurro Pessina per l'Italia, studio fisso in Germania con Mamoli come conduttore.