Pianto polacco e furia ceca

Bye bye Polonia. La prima delle due nazioni ospitanti è già fuori da Euro 2012. Poca cosa i padroni di casa, troppo legati alle (rare) giocate del trio del Borussia Dortmund Piszczek-Blaszczykowski-Lewandowski. Tutto il resto è noia, compreso il ct Smuda, profilo da Medioman, più che da condottiero vittorioso.
E infatti di trionfi da festeggiare non ce ne sono. Passa la Repubblica Ceca, priva dei piedi buoni di Rosicky (al solito infortunato), ma cinica e pratica con i suoi giovani corridori. Pilar e Jiracek, tra le sorprese di questo scorcio di torneo, su tutti.
Pronti e via, la Polonia va all'arrembaggio della porta di Cech. Nel primo quarto d'ora ci provano un po' tutti: Lewandowski, Blaszczykowski, Polanski, Obraniak. Risultato? Nulla di fatto. La squadra di casa segue l'andamento della pioggia sul prato di Breslavia: forte in partenza, per poi spegnersi. E pian piano viene così fuori la Repubblica Ceca, che prima dell'intervallo mette fuori il naso dalla propria metà campo e impegna severamente Tyton con il frizzantino Pilar.
A cambiare l'andamento della gara ci pensano le notizie provenienti da Varsavia. La Grecia è in vantaggio, i cechi non possono più giocare per il pari. La selezione di Bilek avanza così di 20 metri il proprio baricentro. Sulla sinistra il timido Limbersky del primo tempo si trasforma in uno spavaldo terzino di spinta. La Polonia sbanda: Tyton si oppone alla grande sul colpo di testa ravvicinato di Sivok. Il preludio del gol, che arriva poco dopo, al 27' del secondo tempo. Contropiede condotto da Hubschmann, apertura per Baros, sponda per l'accorrente Jiracek e il gioco è fatto. Nell'occasione Wasilewski scivola e fa la figura del pollo.
La reazione polacca è orgogliosa, ma scomposta. Smuda ci prova con i cambi: ma Brozek e Mierzejevski non danno scosse elettriche. Sussulto sulla bordata di Dudka da calcio da fermo: Baros in barriera allarga il braccio, ci starebbe il fallo. L'arbitro Thomson non vede. Poi nel recupero Blaszczyko-

wski supera Cech, ma sulla linea Kadlec salva la qualificazione ceca. È l'ultima emozione, cala il sipario sull'Europeo della Polonia. La Repubblica Ceca accede ai quarti e attende ora il nome della sfidante.