Piazza pulita alla Ferrari: tocca a Tombazis

Lo stemma del Cavallino e Kimi Raikkonen. Entrambi non parlano. È tutto ciò che resta dell'ultima Ferrari. Non è detto sia un male. Bisogna vedere se sarà un bene. Visti i rumour di ieri, probabile l'arrivo in giornata dell'ennesimo annuncio: via Nick Tombazis, il tecnico greco padre infelice delle ultime Rosse. Forse via anche Pat Fry, l'ingegnere inglese ex McLaren fortissimamente voluto da Alonso e ora, naturalmente, fortissimamente in bilico. Contestualmente, Maurizio Arrivabene, il nuovo team principal e direttore generale, sarebbe pronto a illustrare l'intero nuovo organigramma della Gestione sportiva: per cui previsti altri cambiamenti, non solo a livello tecnico. Si vedrà.

Intanto si vede benissimo che c'è casino. Se da queste acque agitate emergerà la Rossa che tutti i tifosi sognano da tempo è tutto da vedere. Ieri a Maranello c'era Marchionne. Il che lascia intendere che presidente e team principal abbiamo mosso le ultime pedine. C'è da capire come sono state - o saranno a breve - sistemate le caselle rimaste vuote. Perché lo stemma del Cavallino e Kimi Raikkonen, unici veri superstiti della Ferrari che fu, se ne stanno idealmente uno davanti all'altro nel deserto (Kimi è ad Abu Dhabi per le finali clienti) domandandosi che cosa sarà di loro. Via in aprile Stefano Domenicali, via poco dopo il capo del motori Luca Marmorini, via addirittura lo storico presidente Luca di Montezemolo, via un fuoriclasse come Fernando Alonso, via gli ingegneri di macchina. E ora via questi altri due. E dentro chi arriverà? Saranno nomi di peso? Anche perché Marmorini non è stato sostituito: al suo posto l'ottimo vice, Mattia Binotto. Che si gioca tutto, anzi di più. Ma sarà all'altezza? E così per il dopo Tombazis: si accumulerà tutto sempre più sulle spalle del direttore tecnico James Allison o sopra all'inglese verrà posta una figura di spicco come il recalcitrante - a tornare - Ross Brawn? In mezzo a tanta incertezza e confusione una sola certezza: Adrian Newey resta il sogno. Non è stato solo accarezzato, ma anche cercato. Da Mattiacci. Che mandò un emissario a parlargli. Che però sbagliò l'approccio.