Poker alla Corea e l'Algeria vede gli ottavi

Tifosi algerini in festa

Vittoria belga, in zona cesarini, nel pomeriggio con una Russia che avrebbe meritato miglior sorte e ghiotta occasione per Corea del Sud e Algeria per cercare una qualificazione inattesa. Gli Asiatici, in caso di affermazione, poi si troverebbero ad affrontare, nell'ultima giornata, i Diavoli Rossi in condizione di passare con un pareggio che, a quel punto, non sarebbe disprezzabile per entrambe. Per l'Algeria, invece, la vittoria consentirebbe di giocarsi tutto nell'ultimo turno con la Russia, avendo due risultati su tre a disposizione. Entrambe vengono da una buona prima partita d'esordio: la Corea con l'1-1 contro la Russia, evidenziando, dopo le tragiche amichevoli pre-mondiali, le solite doti di corsa e intensità; l'Algeria tenendo contro il quotatissimo Belgio per un tempo e mezzo in vantaggio, per poi cadere sotto l'1-2 della squadra di Wilmots, subendo, per ironia, la rete definitiva di Mertens in una delle poche azioni offensive della ripresa.

Ottava presenza coreana al mondiali, la metà per l'Algeria, con le due squadre che si sono incontrate una sola volta. Parliamo del 1985, in occasione di un'amichevole conquistata dagli Asiatici per merito delle reti di Kim Jong-Boo e Choi Soon-Ho.

Squadre in campo con moduli speculari per un undici coreano che ricalca gli stessi interpreti del debutto; al contrario tante facce nuove nella formazione iniziale dell'Algeria, con Halilhodzic che, oltre al 22enne Mandi difensore dello Stade Reims inserito al posto del più esperto Mostefa, stravolge completamente la squadra dalla cintola in su. Sull'esterno, ad esempio, cambio di “Italiani”, con il terzino del Napoli Ghoulam rimpiazzato dal collega di reparto del Livorno Mesbah. Perde il posto Taider con l'inserimento del centrocampista del Granada (per lui francese naturalizzato algerino ben 62 presenze nella selezioni giovanili transalpine dall'under 16 a quella 21) Yacine Brahimi. Cambiano anche gli avanti con l'ingresso di Islam Slimani, bomber dello Sporting Lisbona in predicato di giocare all'esordio ma entrato solo a 25' dal termine, affiancato da Djabou

Parte meglio l'Algeria che, dopo una prima conclusione di Feghouli dopo soli 2 minuti, si ripete al 4' con Brahimi. Su questa azione, però, un probabile contatto in area, non sanzionato per intervento su Feghouli di Young-Gwon Kim. Cinque minuti dopo e ancora Algeria pericolosa con Slimani, su corner, a colpire di testa e sfiorare il palo
25' e arriva, come prevedibile, il goal degli Africani. E' Slimani a trovare la rete, meritata dagli Algerini, dell'1-0. Ennesimo lancio lungo per lui, con una perla di Feghouli che lo manda nello spazio di prima, l'attaccante difende la palla dal tentativo di recupero dei 2 difensori asiatici e di prepotenza entra in area, realizzando sull'uscita dell'estremo coreano. Un minuto e Algeria ancora in avanti, palla all'esterno che in area incrocia trovando l'angolo. Corner e sciagurata uscita da parte del portiere coreano con Halliche che svetta trovando la seconda rete. Uno-due letale dell'Algeria.
Corea che ci prova, ma stasera non ce n'è. Tenta una timida reazione la squadra di Hong Myung-Bo, ma appare incapace di realizzare una qualunque azione degna di nome. E senza che l'Algeria abbia mai rischiato du subire il 2-1 si arriva al 3-0. Consueta rassegna degli orrori della difesa coreana e servizio di Slimani per Djabou che, solo a centro area, trova il tris.
Partita a senso unico con la squadra di Halilhodzic che sovrasta gli avversari in ogni zona del campo, non rischiando nulla e schiantando i Coreani sul loro terreno di gioco, quello della corsa. Un rigore negato, tre reti per un punteggio che poteva essere anche più largo. La Corea torna quella del pre-mondiale, quando gli uomini di Hong Myung-Bo erano andati incontro a rovesci preoccupanti. Il pareggio con la Russia aveva fatto ricredere su una competitività della squadra asiatica che, invece, torna a sembrare poca cosa.

Corea che parte forte, cercando l'impresa. Serve un goal subito e una rete subito arriva. 49' lancio lungo per Son, pallone che gli rimbalza sulla schiena, ma il bomber del Bayer Leverkusen è rapidissimo a girarsi e battere il portiere algerino tra le gambe. Corea che ci crede, Algerini in confusione, la partita in questi primi minuti sembra un'altra..Corea che se la gioca e dopo la sostituzione dell 'ex United Park, anche stasera assolutamente insufficiente, dentro Shin-Wook Kim. Due minuti e Asiatici vicini al 2-3, tracciante da fuori di Sung-Yueng Ki che obbliga M'Bolhi al grandissimo intervento. Algeria in apnea, incapace a uscire dal proprio centrocampo. Un'altra Corea e, probabilmente, Africani che pagano il grandissimo forcing del primo tempo.
Nel momento di massimo sforzo asiatico, arriva la mazzata del 4-1. E' ancora Feghouli ad entrare nell'azione con il fantasista del Valencia che chiude un triangolo con Brahimini che davanti al portiere non sbaglia. Corea che non ci sta e riparte a testa bassa. Una squadra asiatica, comunque, trasformata in questa seconda frazione. Conclusione ribattuta da Son, palla che schizza sulla sinistra dove Keun-Ho Lee centra per Ja-Cheol Koo che realizza a porta vuota. Due minuti ed un cross deviato di Yong Lee costringe M'Bolhi alla deviazione in corner. Nonostante il forcing asiatico, Algerini bravi a contenere, non rischiando più molto. Algeria che trova i primi tre punti, per la Corea ad uno, attesa dal Belgio, qualificazione ormai ridotta al lumicino.

Legittima vittoria per un'Algeria che, dopo una prima frazione perfetta, soffre il ritorno dei Coreani anche se mai vicino al pareggio. Azzecca tutto Halilhodzic, presentando una formazione con più "gamba" e in grado di far male davanti. Corea dai due volti( come avvenuto con le prestazioni test pre-mondiali e Russia) che dopo una prima frazione inguardabile, con errori in serie del reparto arretrato, esce dagli spogliatoi strasformata, quando orami è troppo tardi. Il portiere, poi, a differenza di quello algerino, non aiuta.