Pole Pedrosa, Rossi 7°: «Farò come in Qatar»

Tutti disperatamente attaccati al precedente. Cioè a due numeri. Il 7 della posizione in qualifica del Vale in Qatar e il 2 della posizione all'arrivo del Vale in Qatar. Quest'ultimo, possibilmente, è il numero da migliorare. Perché il Vale Rossi di una volta poteva tutto e quello di oggi può molto meno quando di mezzo c'è la pole. Però in gara è altra storia, altro Vale. E poi il Mugello è casa sua. Sulle colline c'è la gente sua. A parte le tribune ducatiste che non lo vorrebbero vedere neppure in cartolina e che però si consolano con Dovizioso in prima fila, terzo tempo, che ha sfruttato la scia di Pedrosa facendo cosa buona e giusta «sennò in prima non ci arrivavo mica». Pole di Pedrosa appunto, la sua prima quest'anno che con la Honda tenta l'allungo mondiale dopo le vittorie in Spagna e Francia. Si difende, e bene, Lorenzo che piazza la Yamaha a 69 millesimi dal catalano che a un respiro dal fine prove era 7° e un battito dopo ha pirlato tutti. Roba bella la sua impresa.
Roba meno bella in casa Rossi. Casco a parte, casco con tartaruga, cioè suo portafortuna ma di questi tempi immagine che riassume alla perfezione la sua nuova condizione, Vale in un certo senso sventola bandiera bianca in qualifica. «Con queste gomme faccio più fatica degli altri nel giro secco, io puntavo alla prima fila, speravo nella seconda, ma sono finito in terza» riassume il pomeriggio, lasciando intendere che più o meno rischia di essere così anche nei prossimi Gp. Per cui la pezza grande dovrà oggi e per tutta la stagione cucirla in gara. Per questo il popolo di Rossi è disperatamente attaccato al precedente. In Qatar, gara d'inizio mondiale, Vale regalò una corsa delle sue: «Basterebbe una prestazione così» sorride. Ma è un sorriso amaro. Perché Valentino sa di essere a un bivio: con il Gp d'Italia il rodaggio è finito. Dopo due stagioni corse sapendo di non poter vincere, le settimane, i mesi, le gare necessarie per ritrovare adrenalina e ritmo di un vincente su moto vincente sono finite. Ora serve l'acuto. E serve in gara. Senza errori, senza sbavature, stile vecchio Valentino.
POLEmicamente

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COSì AL VIA
1. Pedrosa Honda 1m47.157s; 2. Lorenzo Yamaha + 0.069; 3. Dovizioso Ducati + 0.471; 4. Crutchlow Yamaha + 0.475; 5. Bradl Honda + 0.580s; 6. Marquez Honda + 0.606; 7. Rossi Yamaha + 0.715; 8. Hayden Ducati + 0.849

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