La polemica / Melandri: "Oggi non dovevamo gareggiare"

Il pilota: "Oggi qui non si doveva correre. La gara non si doveva svolgere, in pista non si vedeva nulla e dovevamo fermarci"

Da quando sono state trasmesse le tragiche immagini dell'incidente che è costato la vita ad Andrea Antonelli, un dubbio ha iniziato a farsi largo: era il caso di gareggiare con delle condizioni metereologiche così avverse? La risposta di Marco Melandri, che ha anche lui corso a Mosca, è lapidaria: "Oggi non si doveva gareggiare". "La gara non si doveva svolgere, in pista non si vedeva nulla e dovevamo fermarci - polemizza il pilota ai microfoni di Eurosport -. Oggi la pista era impraticabile - dice ancora Melandri -, c’è un problema sicurezza ma è difficile fermare le corse". "La gara della Supersport non doveva partire - insiste Melandri -. Io ho cominciato ad alzare la mano e a chiedere la sospensione della gara di Sbk a due giri dalla fine per segnalare che c’era troppa pioggia: percorrevamo il rettilineo a metà gas. Purtroppo il problema è annoso e parte dal fatto che i piloti non vengono ascoltati dalla direzione di gara". "È da quando sono sbarcato in Motogp che chiedo l’attuazione di una safety commission che si riunisca in ogni gara - sottolinea Melandri -, come avviene in MotoGp, e discuta in maniera seria e costruttiva della sicurezza. Purtroppo però non si sono mai fatti passi in avanti in questo senso e anzi io che continuo a battere su questo tasto vengo definito il classico rompiscatole. Spero che ora questa orrenda tragedia faccia aprire gli occhi a tutti, i piloti devono essere maggiormente tutelati...".