Il portiere in aspettativa sfida Ronaldo

L'Islanda ha scalato cento posizioni nel ranking e debutta col Portogallo

Il vice ct dell'Islanda, Heimir Hallgrímsson, ha uno studio odontoiatrico a Reykjavik, mentre il portiere Hannes Thor Haldorsson fino a tre anni fa divideva la professione di calciatore con quella di filmmaker. Lavorava per una casa di produzione chiamata Saga e descriveva così la sua giornata tipo: «dalle 8 alle 16 lavoravo in ufficio, quindi di corsa a casa a preparare la borsa per gli allenamenti, previsti per le 17. E in nazionale, nel tempo libero, mentre i miei compagni giocavano con la Playstation, io lavoravo sul montaggio di qualche filmato».

Tornerà a fare il regista una volta appesi i guantoni al chiodo, visto che l'azienda gli ha offerto un'aspettativa a tempo indeterminato. Storie curiose che potrebbero far pensare i debuttanti islandesi come una sorta di armata Brancaleone, ma sarebbe un clamoroso abbaglio. Quella dell'Islanda non è una favola, ma un progetto ad ampio respiro che ha riformato il movimento calcistico locale a partire dalla base. Competenza, professionalità e investimenti: questo il trittico che ha permesso a un paese con meno abitanti della città di Como di qualificarsi per la prima volta agli Europei. Dal 2000 a oggi la Federcalcio locale ha inaugurato 9 campi indoor regolamentari, 25 campi con erba sintetica e 150 campetti, garantendo così ai giocatori di potersi allenare tutto l'anno, non solo nei cinque mesi in cui il rigido clima nordico lo permette. La Federazione ha inoltre bandito qualsiasi forma di dilettantismo nei diversi staff tecnici: indipendentemente dall'età dei ragazzi allenati, l'allenatore è un professionista in possesso di regolare patentino UEFA, A o B. Niente più volonterosi papà che allenano i ragazzini per hobby. Così una generazione di calciatori buona, ma priva di fuoriclasse (niente Bale o Ibrahimovic in maglia islandese, al massimo l'ex Chelsea e Barcellona Eidur Gudjohnsen), è riuscita far scalare alla propria nazionale 100 posizioni nel ranking FIFA. Non saranno loro i materassi di Euro 2016.

ACordol