Porto, il cassiere della Champions: vende, guadagna e resta tra le big

Da Falcao ad Alex Sandro che affari: 302 milioni di attivo in 9 anni

Nella stagione in corso l'urna europea sembra divertirsi a ricreare aria di derby romano. Prima la sfida in Europa League tra la Lazio e l'Olympique Marsiglia dell'ex romanista Rudi Garcia, ora invece quella tra la Roma e l'ex laziale Sérgio Conceição (nella foto), tecnico del Porto dall'estate 2017. Dalle rive del Tevere a quelle del Douro, due esperienze con una sola parola chiave per Conceição: il successo. Alla Lazio vinse sei titoli, tra cui uno scudetto e una coppa delle Coppe, mentre al Porto ha riportato uno scudetto che nella bacheca dei Dragoni mancava da 4 anni, un'eternità per questo club che, assieme al Benfica, domina la scena calcistica portoghese.

I due club lusitani si contendono il primato anche nella classifica dei cassieri d'Europa, ovvero delle società regine delle plusvalenze di mercato. Comprano a poco, vendono a tanto e rimangono competitive: una ricetta semplice solo sulla carta. Dalla stagione 2010-11, il Porto ha accumulato un saldo attivo di 302 milioni di euro nel rapporto tra acquisti/cessioni dei giocatori, attestandosi al secondo posto di questa particolare classifica dietro ai 464 milioni del Benfica. La prima italiana, il Genoa, si trova al settimo posto con 147 milioni. Plusvalenze vere, non gonfiate (in Italia conosciamo bene il problema): 37 milioni per James Rodriguez, 34 per Hulk e Falcao, 29 per Jackson Martinez, 16 per Alex Sandro. Senza contare i prodotti del vivaio come André Silva e Dalot, cresciuti a costo zero e venduti per 38 e 22 milioni rispettivamente a Milan e Manchester United. Una catena apparentemente infinita: Eder Militao, passato da centrale a terzino dopo l'arrivo del veterano Pepe (che ha ritrovato l'ex compagno merengue Iker Casillas), è già stato ceduto al Real Madrid per 50 milioni, a fronte dei 4 pagati dal Porto al San Paolo la scorsa estate.

Un Porto imbattuto in tutte le competizioni dallo scorso 7 ottobre, capace di vincere 5 partite su 6 nel proprio gruppo di Champions, ma che continua a perdere pezzi: dopo Vincent Aboubakar, che si è rotto i legamenti lo scorso settembre, a gennaio è finito ko anche il suo sostituto Moussa Marega, una delle rivelazioni dell'attuale Champions grazie ai 4 gol (più un assist) totalizzati nella fase a gironi. Contro la Roma al centro dell'attacco ci sarà così la terza scelta di Conceição, il brasiliano Tiquinho Soares, con ai lati i collaudati Yacine Brahimi e Jesus Corona, quest'ultimo ennesimo elemento destinato a far sorridere il cassiere del Porto. Nell'undici titolare anche Alex Telles, ex Inter, e Danilo Pereira, meteora nel Parma '10-13.