Positivo al doping anche il giocatore di hockey sloveno Jeglic

Sale a tre il numero di atleti trovati positivi nei controlli alle Olimpiadi invernali

Appena digerita la notizia che Alexander Krushelnitsky, giocatore di curling russo bronzo nel doppio misto, è risultato positivo al doping alle Olimpiadi invernali di PyeongChang, un nuovo nome si aggiunge all'elenco, per ora breve, di quanti non hanno superato i test.

Si tratta questa volta di Ziga Jeglic, giocatore della selezione slovena di hockey, che durante un controllo è stato trovato positivo al fenoterolo, un broncodilatatore. La conferma è arrivata dalla divisione anti-doping del Tribunale arbitrale dello sport (Tas), insieme alla notizia che ora l'atleta è stata sospeso, con 24 ore di tempo per lasciare il villaggio olimpico.

Sul caso arriverà un verdetto definitivo al termine dei Giochi di PyeongChang. Con Jeglic il numero di atleti coinvolti in casi simili in Corea sale a tre. Oltre al suo nome e a quello di Krushelnitsky, che gareggiava sotto la bandiera dell'Oar (Atleti olimpici russi), proprio per via dello stop dovuto allo scandalo doping di Stato, fa parte del novero anche Kei Sato, pattinatore giapponese dello short-track.

Commenti
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do-ut-des

Mar, 20/02/2018 - 10:37

ci provano tutti. Scommetto che stanno studiando un sistema per non essere scoperti. Guarda caso molti atleti dello stesso Stato sono così forti in tutte le olimpiadi. Qualcuno c'è riuscito a sviare, non è possibile che sono sempre tra i primi. Almeno gli italiani si alternano da una stagione all'altra e questo vuol dire che sono puliti...almeno.