Prandelli: "Chi temo di più? Il Costarica che non conosco"

"Noi mina vagante del sorteggio...". Rispetto agli inglesi conosciamo già il clima Hodgson: "Siamo europei, partiamo alla pari". In Uruguay: "Siamo rovinati"

«Che bello, quanto manca?», il cinguettio su Twitter del bomber della serie A Giuseppe Rossi, uno dei protagonisti annunciati del Mondiale. Per il quale l'urna malefica ha messo insieme nel gruppo D tre squadre campioni del mondo. Se non è un girone della morte, poco ci manca. «Il nostro è il gruppo più difficile, ce la dovremo sudare, ma quando ci sono delle difficoltà arriviamo preparati e sono convinto che faremo un grande torneo - così Cesare Prandelli dopo il sorteggio terribile di Costa do Sauipe -. La mina vagante che tutti volevano evitare siamo noi, sorteggio e calendari sono impegnativi ma niente di più. Ormai non c'è più voglia di arrabbiarsi e di fare polemiche, siamo al Mondiale e viviamo tutto con gioia. Il primo obiettivo sarà passare il turno. L'avversario più duro? Direi il Costarica perché non la conosciamo...». La preoccupazione maggiore è per le condizioni atmosferiche in cui l'Italia andrà in campo in due delle tre partite del girone.«Non importa chi andrai ad affrontare ma come li affronterai - sottolinea il ct azzurro -. A parte l'Uruguay, che era alla Confederations Cup come noi, avremo un leggero vantaggio sulle altre per aver partecipato a quella competizione e sappiamo cosa vuol dire giocare in questi stadi con questo clima. Ma la squadra dovrà partire con forza fisica e sicurezza ineccepibile, la nostra preparazione sarà in virtù di queste difficoltà. Mi auguro dunque di avere giocatori 40 giorni prima per testare le condizioni fisiche, mai come questa volta dobbiamo sbagliare poco. E il mio è assolutamente un appello ai club, in Brasile dovranno arrivare 23 atleti». Si dispera la stampa uruguaiana: «Girone della morte... e dell'orrore. Tre campioni del mondo nel nostro gruppo. Siamo rovinati». Secondo Agipronews, dopo il sorteggio i bookmaker internazionali hanno alzato da 17 a 19 la quota per l'Italia vincitrice del Mondiale, anche se quella per la vittoria nel girone è appena 2,75, la più bassa rispetto alle avversarie. «Un gruppo difficile ma interessante con partite emozionanti - il commento del ct inglese Roy Hodgson -.Sapevamo che c'erano moltissime possibilità che capitasse una cosa del genere, sia Uruguay che Italia meritavano di essere teste di serie. Con gli azzurri abbiamo perso all'ultimo Europeo ai calci di rigore, sono una squadra forte ma almeno la conosciamo. La prima a Manaus? Siamo due europee, almeno partiamo alla pari...».