Prandelli rinnova e lancia PsicoItalia

Il ct firma fino al 2016 e avverte gli azzurri: "Voglio allenarli nel fisico e nella sopportazione mentale"

Firenze - Il sole illumina Coverciano e gli annunci della Federazione: il presidente Abete lo aveva anticipato in mattinata, poi è arrivata la voce di Prandelli. Il ct azzurro e la Nazionale insieme fino al 2016, con un contratto che contempla anche i diritti di immagine: «Quando c'è una stretta di mano la firma è un atto importante - aveva precisato Abete -, sostanziale e formale. Non ci sarà nessuna fibrillazione derivante da possibili interessamenti di club nel confronti del ct». Nessun pericolo dunque. Pochi minuti dopo ha parlato Prandelli: «Ci sono voluti due mesi perché la Figc mi ha voluto coinvolgere anche per i diritti di immagine, un contratto un po' elaborato, ma sul resto eravamo già d'accordo. Ora pensiamo al Mondiale, poi a settembre parleremo di progetti e programmi. Ci sarà più considerazione per la Nazionale? Mi auguro proprio di sì...». Il Brasile è qui, nella serenità di Coverciano. Ora l'avventura comincia davvero: settimana decisiva per asciugare la rosa da 31 uomini (in realtà Mirante è in ritiro solo come quarto portiere in caso di emergenza) a 23 e tutto ciò sarà comunicato sabato prossimo, subito dopo l'amichevole londinese al Craven Cottage (lo stadio del Fulham) con l'Irlanda del Nord. Il sostantivo ballottaggio va di moda anche da queste parti: rischiano Aquilani e Pasqual, così come uno tra Abate e Maggio. Verratti starà a casa, Romulo invece ha buone probabilità di partire per il Brasile. Il grande dubbio è Pepito Rossi (in lotta con Destro): da ieri per lui è iniziato il test decisivo, quello dei contrasti in allenamento. Se dimostrerà di averlo superato, il viola salirà sull'aereo azzurro: «Sta facendo grandi sacrifici - ha detto Prandelli - e sta sognando a occhi aperti... Questo messaggio che sta mandando deve far riflettere tutti...».

L'eco di Balotelli non si spegne mai: «A me interessa rimarcare che su 100 persone, 99 applaudivano e incitavano i giocatori poi è passato un deficiente che non fa testo. Firenze risponde sempre in modo straordinario. Sono venuti a trovarci i bambini e ci hanno portato le torte. È normale che Mario parli ancora di questa storia (in un'intervista al magazine GQ ha dichiarato «Sono diverso e questo dà fastidio, se la prendono con me solo gli stupidi e gli ignoranti», ndr) perché è inaccettabile che una persona venga offesa per il colore della pelle». Prandelli ha spiegato come si svolge la preparazione in questo periodo: «Il nostro lavoro ora è solo fisico. Dobbiamo portare questa spedizione preparata al massimo dal punto di vista atletico». Poi la tattica: «L'idea è vedere una squadra che metta in difficoltà gli avversari con la velocità. E soprattutto quasi mai useremo lo stesso modulo durante la gara, voglio grande duttilità. Dovremo lavorare su una base di gioco. Quando cambieremo atteggiamento sarà perché saremo in difficoltà oppure perché vorremo rimarcare una certa situazione in mezzo al campo. I giocatori si allenano per questo e non si devono porre limiti. Abbiamo detto loro: fidatevi ciecamente di noi, vi daremo più conoscenza per ampliare il vostro modo di stare in campo». È una sfida totale: testa, cuore e gambe. «Ho chiesto ai giocatori di allenarsi anche alla sopportazione, non solo fisica ma anche psicologica. Le sedute durano tanto, capitano pause e allora non voglio tempi morti, ma propositivi». Il sole illumina Coverciano, il Mondiale è appena cominciato.