In principio fu un Giglio. Ma l'Europa è lontana

Il primo impianto di proprietà a Reggio Emilia. Quelli inglesi però sono miniere d'oro

La casa di proprietà è uno dei punti di forza dell'Italia. Ma il discorso non vale per il pallone tricolore, indietro anni luce rispetto al resto d'Europa. Il risveglio delle società di serie A è stato innescato dallo Juventus Stadium che dal 2011 ha triplicato gli incassi al botteghino arrivati a 41 milioni. Poi il nulla, se si esclude l'ex Giglio “primo” stadio di proprietà costruito dalla Reggiana poi fallita, e acquisito dalla Mapei di Squinzi, patron del Sassuolo. A breve si aggiungerà il Friuli rilevato dai Pozzo in concessione dal Comune per 99 anni: l'Udinese sta completando una profonda ristrutturazione. Con il Milan, anche la Roma sta cercando di rimediare con il progetto per il «nuovo colosseo».

L'Europa è lontana. In Premier League sono solo due gli impianti di proprietà pubblica, uno è quello del Manchester City. Le “case” inglesi sono miniere d'oro. L'Old Trafford del Manchester United è da record: quasi 130 milioni di euro a stagione, l'Emirates Stadium ne rende all'Arsenal 120. Il Chelsea si deve accontentare di soli 85 milioni, addirittura il Tottenham incassa più di Inter (23) e Milan (26).

In Bundesliga spicca l'Allianz Arena, unico stadio di proprietà condiviso, da Bayern Monaco e Monaco 1860. E solo i campioni di Germania “incassano” 88 milioni. E poi il Signal Iduna Park dove gioca il Borussia Dortmund che ne ricava 57. Infine gli stadi legati ai grandi sponsor “locali”: la BayArena del Leverkusen e la Mercedes Benz Arena dello Stoccarda.

Il “naming” è una questione aperta per lo Juventus Stadium, invece potrebbero presto cadere i miti del Bernabeu e del Camp Nou, con Real e Barcellona pronte al “sacrificio”. In vista grandi operazioni di restyling per i due club, tra i quali è testa a testa anche al botteghino che oscilla tra i 115 e i 120 milioni di entrate. L'Italia può consolarsi guardando alla Francia: due soli impianti di proprietà. Non ce l'ha il Psg, ma incassa 63 milioni. E basta spostarsi in Portogallo per ricadere nello sconforto di fronte ai catini di Benfica e Porto. Meglio stare alla larga anche dalla Scozia e dalle case di Rangers e Celtic.

All'estero gli impianti che “vivono” tutta la settimana, tra hotel, centri commerciali e cinema fanno volare i bilanci. L'Italia l'ha capito solo ora: lo stadio rappresenta solo il 10% dell'intero monte ricavi della A, più che doppiata da Premier, Bundesliga e Liga. Senza impianti moderni, si perdono circa 750 milioni di ricavi aggiuntivi. Come farsi male da soli.