In principio furono Alberto&Deborah

Ma l'accoppiata mancava da Rocca-Putzer nelle finali del 2003

Lucia GalliCi sono giorni più speciali di altri, ci sono storie di sport che vanno oltre i risultati. Non una semplice doppietta, ma un vero trionfo che nemmeno la mole del Monte Bianco riesce a dividere. Nadia e Dominik, venerdì sul podio insieme, ieri uniti nella vittoria in discesa, fra Chamonix e La Thuile, Italia e Francia mai così vicine. Negli sport invernali agli azzurri è successo altre volte di vincere appaiati, anche nel fondo e nello snowboard, poche settimane fa nel biathlon con il duo Windisch-Wierer. Nello sci alpino la felice congiuntura astrale si è verificata 6 volte: la più recente, prima di ieri, risale a 13 anni fa con Giorgio Rocca e Karen Putzer a realizzare la doppietta addirittura nello steso posto, alle finali di Lillehammer. Le altre 4 vittorie in condominio portano la firma dei grandissimi del circo bianco in salsa tricolore: fra il 1992 e il 1993 si devono ad Alberto Tomba (50 vittorie in carriera) e Deborah Compagnoni (16 vittorie) i primi due sigilli all'unisono. Poi fra il 1997 e il 1999 è Kristian Ghedina, tuttora il miglior jet azzurro con 13 sigilli, a centrare altre due vittorie in tandem, con Debbie e con Isolde Kostner (15 vittorie). C'è chi, nell'entusiasmo, ricorda che a pochi chilometri dalla pista valdostana, nello chalet di casa Pramotton, svettano ancora le foto antiche di Richard sul podio insieme a Tomba. Altri ribattono che, a pochi chilometri da casa Fanchini, nell'hotel di famiglia, Lara Magoni e Deborah Compagnoni sorridono insieme sul podio dei Mondiali di Sestriere 1997. Se di doppiette son pieni gli annali, la vittoria in condominio uomodonna non è però scontata. Prendiamo Benni Raich e Marlies Schild: la wunder coppia austriaca ha spesso festeggiato vittorie in giorni contigui, ma non ha mai vinto nello stesso giorno, se non quando è nato il piccolo Josef. Per questo ora è giusto sognare alto come ha fatto Dominik Paris che, ieri sulla pista di Chamonix, ritrovato feeling e sorriso non ha nascosto i suoi obiettivi: raggiungere i successi di Herbert Plank (5), e gliene manca uno, e conquistare un posto nella classifica di specialità, a due gare dalla fine. Perché anche i record fanno la storia.