Finisce la storia di Cambiasso, inizia l'era Hernanes

Thohir fa piazza pulita dei morattiani e punta sul brasiliano come leader. Proposto a Mazzarri il rinnovo fino al 2016. Ranocchia capitano

nostro inviato ad Appiano Gentile

«Mi sono incontrato con Cambiasso e gli ho comunicato che l'Inter non intende continuare». È la prima delle grandi novità del ds Piero Ausilio, la seconda riguarda la fascia di capitano per la prossima stagione: «Ranocchia per i suoi valori morali è un serio candidato». La terza riguarda il vuoto lasciato dal clan argentino: chi sarà il nuovo leader? La società è orientata ad affidare questa carica a Hernanes, non l'ha comunicato Ausilio ma la voce è filtrata. Il brasiliano ha qualità comunicative non comuni, è un uomo calmo, sa affrontare le emergenze, toccherà a lui illuminare l'Inter dentro e fuori dal campo.
La botta è Cambiasso segato. Chi ha avuto occasione di sentirlo venerdì pomeriggio, era su un campo con dei bambini per un evento Brums, mai avrebbe pensato ad un epilogo simile. Esteban, intelligenza fine, parlava di progetti e impegni futuri tutti qui a Milano, cose concrete: «Poi se volete sapere come la penso, dico che per un contratto occorrono due firme». In serata, alla cena di un Inter club, ribadito il concetto: «Due firme, e la mia c'è da quando sono arrivato all'Inter. Mi auguro di alzare altre coppe con voi come calciatore o come allenatore». Immaginava che gli avrebbero proposto un altro anno a 1,2 mln a stagione, o qualcosa di simile. Adesso siti e blog in subbuglio, la scelta sgradita ai tifosi, Ausilio ha spiegato che non ci sono stati ostacoli economici a condizionarla: «Cambiasso ha aspettato l'Inter fino a oggi, ne siamo grati, lascia, ma uno come lui tornerà».
Pensiero: Erick Thohir sta lentamente rasando il passato, tutto quanto odora di Triplete e per logica conseguenza tutto quanto è unto Moratti. Ausilio ha parlato di mutamento graduale per un nuovo ciclo: «A nessuno è stato proposto un rinnovo, Zanetti, Samuel e Milito conoscevano il loro destino. Zanetti avrà un ruolo importante in società, Cambiasso nel club, ma non ora. Preoccupati lo siamo, l'Inter ha costruito i propri successi su di loro. Ma una società deve fare una scelta, magari la più impopolare e difficile, ma deve farla. Sono sicuro che nella rosa attuale ci siano giocatori che possano avvicinarsi a quanto fatto da questi grandi campioni». Poi il mercato con nomi e cognomi: «Alvarez ha due anni di contratto, non vogliamo privarcene. Per Ranocchia c'è il rinnovo già pronto, deve solo firmarlo, nessun problema per Campagnaro, vogliamo riscattare Rolando senza svenarci. Arriverà un esterno di sinistra, qualche giovane rientrerà, davanti avremo cinque attaccanti, Palacio, Icardi, Botta, un giovane e un top player. Mazzarri ci ha chiesto un attimo di pausa ma con lui non si tratta solo di parlare di un prolungamento, con lui si tratta di stabilire tutto, gli abbiamo proposto un rinnovo al 2016». La botta resta Cambiasso segato, parametro zero dal Madrid, riserva di Edgard David, 10 anni all'Inter.