La Pulce e la Joya, il destino in un rinnovo

Per la prima volta il Barça riflette su Messi. Dybala-Juve avanti, ma c'è il Real Madrid

Domenico Latagliata

Due numeri dieci. Il primo lo porta sulle spalle. Il secondo no, ma è come se lo avesse dentro di sé. Entrambi in attesa del rinnovo del contratto. Con il Barcellona e con la Juventus. Leo Messi e Paulo Dybala, certo. Storie non ancora parallele, ma più o meno stesso dna calcistico e stessa patria di origine. Argentini con il fuoco dentro e un talento da impazzire. Piacciono a tutti e non potrebbe essere altrimenti. E stanno vivendo giorni particolari, anche. La Pulce - forse per la prima volta in carriera, alla soglia dei trent'anni e con il contratto in scadenza nel 2018 - non è così certa di proseguire il suo rapporto con il Barca, mentre la Joya ha confermato di stare bene alla Juventus senza che però la sua affermazione abbia placato i desideri del Real Madrid. Pronto a follie (pare) pur di convincerlo a traslocare. Magari non il prossimo giugno, ma nell'estate 2018 perché no. Del resto Dybala, 23 anni appena compiuti, ha davanti a sé tutta una vita calcistica e difficilmente riuscirà a resistere a certe lusinghe, pur se è vero che problemi di affitto non ne avrà mai nemmeno se si accontentasse dei circa 7 milioni di euro annui che la Signora gli verserà facendogli firmare il nuovo accordo con scadenza 2021. Bruscolini comunque, se paragonati ai 36 di solo stipendio che guadagna Messi in blaugrana, cui ne vanno aggiunti almeno altrettanti provenienti da alcuni degli sponsor più ricchi del pianeta. Il fatto è che in Catalogna non possono permettersi di sforare il limite del 70% nel rapporto tra ingaggi e fatturato per non incorrere nelle multe Uefa: «Dobbiamo essere molto severi in termini di budget» ha ribadito Oscar Grau, direttore generale del club. «Vogliamo che Messi resti e troveremo il modo per farlo. Un'opzione sarebbe incrementare i ricavi ed effettivamente è quello il nostro progetto. Ci sono delle priorità». Tutto è possibile, allora. Con la Cina alla finestra (50 milioni in cinque anni, si dice), ma anche e soprattutto il City, forse il Psg e pure l'Inter. Con Tronchetti Provera amministratore delegato del gruppo Pirelli - che si è esposto qualche settimana fa magari non a caso: «Io guardo sempre alla vita con fiducia e so che a volte i sogni si avverano».

Si vedrà, allora. Immaginando anche che l'estate 2018 possa portare altri grandi cambiamenti: al momento risultano infatti in scadenza di contratto, tra gli altri, giocatori del calibro di Ozil (Arsenal), Iniesta (Barcellona), Sanchez (Arsenal), Matuidi (Psg), Cavani (Psg), Isco (Real), Mata (United), de Vrij, Strootman, Biglia e Miranda. Mentre Dybala sgrana i suoi occhioni e dipinge calcio allo Stadium, in attesa di farlo pure nella Seleccion al fianco dello stesso Messi: «Le voci di mercato mi caricano. Conta quello che decidiamo io e la Juventus, non gli altri. Il numero? Ho il 21, che alla Juve è importantissimo. Ma anche il 10 non è male». Appunto.