IL PUNTO

L e gravi implicazioni di gomme, che hanno portato la Ferrari di Vettel alla prima pole della stagione a Singapore e che hanno incrinato l'egemonia della British-Mercedes, dimostrano che adesso la Fia-Tv intende fare sul serio con i valori di pressione e di "camber" o campanatura-ruote, non fissati dal Regolamento Tecnico, ma richiesti dal fabbricante di pneumatici (e ufficialmente approvati), per poter proporre mescole di burro (e tanti pit-stop), senza incappare nei "dechappamenti" conosciuti in Belgio. Insomma, tecnicamente la dimostrazione lampante è che il Cavallino, dopo aver raggiunto, con il super-motore di Monza, i livelli di potenza del V6 di Brixworth, non ha potuto lottare allora per il successo, in seguito a quelle differenze di pressione che hanno tenuto in sospeso i risultati del Gp d'Italia, nell'impossibilità ancora di ricorrere a una squalifica.

Non appena, però, i commissari tecnici hanno mostrato di voler far rispettare le nuove norme, è cambiata radicalmente la fisionomia della contesa, con l'aggiunta anche della ripresa delle Rbr, grazie ai caratteri del circuito cittadino, che privilegiano la motricità. Incredibile: un vantaggio di Vettel dello 0,52% su Ricciardo e addirittura dell'1,34 % su Hamilton! Pur con velocità da "Speed-trap" di 310,6 del "leader" della Mercedes, contro 307,1 di Vettel e 294,8 di Ricciardo (rispettivamente 320,1, 319,5 e 309,1 in S1, dopo la curva 6). E molto si sono fatti sentire gli sforzi di trazione di Ferrari e Rbr-Renault. È certamente una svolta epocale, con uomini come Hamilton e Rosberg esterrefatti, incapaci di comprendere tanta perdita di aderenza o di "grip", se non rivedendo tutte le regolazioni. Forse non più in tempo per la gara.