il Punto

Il golpe tecnico ai danni della Ferrari, ormai, è stato perpetrato la scorsa settimana in Ungheria, dopo le avvisaglie di Silverstone, con una gigantesca azione di cavalli concessa alla Rbr. Perché usare il verbo perpetrare? Ma proprio perché un golpe è sempre un colpo di mano In questo caso, sotto forma di portata-benzina o consumi istantanei trasgressivi, che valgono 10 cavalli ogni kg/h di carburante sopra i 100 kg/h regolamentari. Macché Rbr a 50 CV dalla strapotente e stra-favorita Mercedes d'Inghilterra! Da calcolo, ne bastano 30. E Ferrari addio: posizione irrimediabilmente persa (indipendente dall'inconveniente a Vettel), scendendo da 1,12 % del Gp precedente a 1,26 % dal tempo della pole, mentre i rivali hanno limitato il divario soltanto da 0,39 a 0,49%!

Ci sarebbe stato di che sbalordire se, a Hockenheim, senza nemmeno il tempo di respirare, Maranello, con tutto il fardello della grande svolta interna da sopportare, fosse riuscita a riprendersi la prevalenza detenuta su questo strano avversario fino in Austria. E di che trasecolare se il team di Herr Mateschitz, ascoltato dopo la minaccia di uscire dalla F1, fosse rientrato nei ranghi su una pista ancor più veloce, dopo aver attribuito le ultime conquiste al rubinetto della potenza. È bastata la battutina di Verstappen per confermare le valutazioni in accapì. E guardate dove è finita la Renault ufficiale, a parità - nominalmente - di motore: 16° posto a -3,0% dal vertice! Dopo aver scaricato aerodinamicamente la macchina di Magnussen fino a lanciarla a 339,1 km/h da Speed-trap, contro i 334,5 km/h di Verstappen e i 337,7 di Raikkonen. Abissi di potenza, spesa in motricità e sforzi di trazione! No, posizioni così importanti e radicate non si toccano, fino a che il Cavallino non avrà il permesso di aprire a 120 o più kg/h il fatidico rubinetto. Ditelo al presidente Marchionne.