Che lezione alla british Mercedes

Ormai è fin troppo evidente che la Formula 1 2017 è fortemente condizionata dalla resa di queste gomme smodatamente allargate e troppo sensibili alle temperature ambientali, con le mescole più soffici. Non possiamo più avere confronti basati su tutte le caratteristiche tecniche e funzionali delle macchine, con il fattore potenza al vertice, ma solo condizionati prevalentemente dalla risposta-pneumatici. E fin dall'apertura mondiale di Melbourne è stata constatata una eccessiva fragilità delle Ultra-Soft, seguita dalla criticità delle Super-Soft, con una migliore interpretazione della Ferrari nella creazione di geometrie e di cinematismi delle sospensioni, come frutto di saggezza e di consumata esperienza, contro la sofisticazione di schemi avanzati da parte di una British-Mercedes che non si accontenta di vincere, ma che vuol sempre stravincere. Dura lezione di Maranello, con due successi a uno, prima con 23 giri iniziali in Ultra-Soft contro 17 e poi con 10 giri soltanto in Super-Soft, per accentuare il comportamento migliore delle Soft, così da passare subito al comando con Vettel e mantenerlo fino al secondo Pit-Stop, favorevole alla Mercedes di Hamilton, contro la cedevolezza di quella di Bottas. Per di più, con 5 di penalità a Hamilton per l'episodio da Pit-lane con Ricciardo, influenti in una gara vinta dalla Ferrari per 66.

Sarà, ma tutto questo non appassiona, senza un confronto completo di motori e di telai. Dopo che le stesse qualifiche in crescita per il Cavallino, dallo 0,33% dell'Australia allo 0,20% della Cina, sono passate in perdita, allo 0,54%, in Bahrain, per differenziare Vettel (migliore sul giro) da Raikkonen (migliore in velocità), soltanto con le gomme in mente, più o meno sollecitate in motricità. Tutto questo non soddisfa i tecnici appassionati.

Commenti
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mvasconi

Mar, 18/04/2017 - 08:45

faccio umilmente notare che senza la safety car il risultato sarebbe potuto essere diverso

il_viaggiatore

Mar, 18/04/2017 - 09:34

Sono allibito. Un commento del genere da chi segue le corse da una vita non me lo aspettavo. Ma è comprensibile la regole di usare due mescole? E' comprensibile usare gomme che durano 10 giri quando la tecnologia OGGI consentirebbe di farle durare ben più di un GP a parità di prestazioni? La F1 è FINTA dalla nascita. E' uno spettacolo e va preso come tale. Già avere le ruote scoperte è un artificio, l'equivalenza turbo-aspirato era un artificio, le dimensioni degli alettoni regolamentate, il DRS, il KERS e l'ibrido sono artifici.

il_viaggiatore

Mar, 18/04/2017 - 09:35

Del resto in una corsa su strada reale stia tranquillo, che mi basta un'Opel Corsa per tener dietro una F1: basta non dare strada ai sorpassi. Le corse sono SEMPRE un artificio.

il_viaggiatore

Mar, 18/04/2017 - 09:37

@mvasconi: infatti senza la safety cut Vettel avrebbe potuto beneficiare dell'undercut e dare circa 25 secondi di distacco IN PIU' ad Hamilton.

frabelli1

Mar, 18/04/2017 - 13:36

Perché solo quest'anno la F1 è condizionata dagli pneumatici? Da sempre lo è stata. Anche nel recente passato con due marchi diversi. Allora si disse che non andava bene e bisognava tornare indietro e dare ad una sola casa la gestione pneumatici. Che poi in Mercedes, come tre anni prima, soffre con certi tipi fu pneumatici mentre la Ferrari no, beh merito della Ferrari. E dare la colpa della confitta solo alle gomme o alla safetycar è NON aver seguito la gara. L scorso GP la vera vittima è stata la Ferrari, in questo GP solo la gestione brillante della Ferrari ed il corpo a corpo desiderato da Hamilton ha visto vittorioso Vettel. Basta insulse critiche alle competizioni ed in particolare alla F1!