Il Cavallino si difende ma può sperare...

La strapotenza del motore Mercedes, appena riaffiorata nel Gp di Francia, ha ripetuto i suoi effetti a Spielberg

La strapotenza del motore Mercedes, appena riaffiorata nel Gp di Francia, con l'arrivo dell'evoluto motore N°2 (miracoli della petrolchimica selvaggia!), ha ripetuto i suoi effetti a Spielberg, nonostante i grandi sforzi della Ferrari passata dallo 0,41% di distacco sul giro qualifica di una settimana fa all'attuale 0,53%. È una lieve, ma netta differenza: occorrerebbe poco per tornare ai vecchi equilibri. Così, bisogna gettarsi sulla difensiva a oltranza. Con quali spiragli? Primo, la resa di pneumatici sempre molto soffici; secondo, le sottili capacità di gestione di questa gommatura, con geometrie e cinematismi di sospensioni molto avanzati.

Ha colpito la qualificazione della British-Mercedes in Q2 con le Super-Soft, allo scopo di potersi meritare il permesso di prendere la partenza con questo materiale, come scelta tanto più razionale a macchina con il massimo carico di carburante. Tuttavia, per far pendere il piatto della bilancia dalla parte opposta, ci vorrebbero la parità di percorrenza della Ferrari in Ultra-Soft e la maggiore prestazionalità prolungata. Si può sempre sognare.