Qualche linea di febbre per Buffon. Ansia per il recupero di Candreva

Gigi Buffon è rimasto in albergo per via di qualche linea di febbre e Antonio Candreva ha svolto lavoro differenziato con l'obiettivo di recuperare al più presto dall'infortunio all'adduttore destro rimediato nel match con la Svezia

La pioggia e il vento gelido di ieri hanno lasciato spazio al sole, che ha riscaldato gli azzurri durante la seduta di questa mattina sul campo del centro sportivo Bernard Gasset. Dopo il pomeriggio e la serata libera concessi da Antonio Conte, la squadra è tornata ad allenarsi agli ordini del ct: unici assenti Gigi Buffon, rimasto in albergo per via di qualche linea di febbre, e Antonio Candreva, che ha svolto lavoro differenziato con l'obiettivo di recuperare al più presto dall'infortunio all'adduttore destro rimediato nel match con la Svezia. L'esterno azzurro è in dubbio per l'ottavo di finale in programma il 27 a Saint Denis, mentre non preoccupano le condizioni del capitano, influenzato, che comunque contro l'Irlanda dovrebbe lasciare il posto al suo secondo, Salvatore Sirigu.

L'allenamento, aperto alla stampa per il primo quarto d'ora, è iniziato con un breve discorso del commissario tecnico alla squadra, che dopo una prima fase di riscaldamento ha dato vita al solito torello al centro del campo sotto gli occhi di quattro giovani dell'Accademia del Montpellier, anche oggi aggregati al gruppo per l'allenamento. Poi fuori telecamere e cronisti per permettere ad Antonio Conte di preparare con la solita meticolosità il terzo impegno in programma il 22 giugno a Lille.

Con la qualificazione agli ottavi e il primo posto del girone assicurati, il Ct ha già preannunciato che con l'Irlanda darà spazio a chi ha giocato meno: rispetto ai primi due impegni con Belgio e Svezia cambieranno alcuni uomini, ma non sarà snaturata l'identità di una Nazionale che cercherà di chiudere il girone a punteggio pieno come ad Euro 2000, quando l'Italia di Zoff vinse le prime tre gare per poi vedersi sfuggire il titolo con la Francia nei minuti di recupero di una finale stregata.Un paio di minuti di discorso al gruppo da parte di Conte, poi via all'allenamento degli azzurri a tre giorni dalla sfida di Lille.