Quando i Diavoli rossi si mettono di traverso

Le imprese di Van Himst e Pfaff. E la vendetta di Zoff

Non è la prima volta che il Belgio si mette sulla strada dell'Italia agli Europei. E per la verità si è spesso messo di traverso. Mentre ai Mondiali l'unico precedente risale a 62 anni e fu una passeggiata (4-1 in Svizzera), nel torneo continentale gli appuntamenti sono stati più frequenti.

Partiamo dal 1972, due anni dopo il secondo posto ai mondiali messicani: Italia-Belgio è il quarto di finale dell'Europeo che si gioca ancora in gare di andata e ritorno. I Diavoli rossi vengono a San Siro e alzano un muro davanti al portiere Piot su cui vanno a sbattere Domenghini e Mazzola, Anastasi e Riva. Finisce 0-0 (grazie anche all'arbitro bulgaro che non vede un clamoroso rigore di Rosato su Van Himst) e si decide tutto al ritorno a Bruxelles dove Van Moer e Van Himst, i due cervelli del Belgio dell'epoca, ci buttano fuori inesorabilmente lasciandoci solo un golletto su rigore segnato da Riva a pochi minuti dalla fine. Gli azzurri campioni uscenti sono costretti ad abdicare e ad inchinarsi davanti alla squadra allenata da un tecnico che avrebbe avuto un grande futuro, Raymond Goethals.

Otto anni dopo l'Italia gioca l'Europeo in casa, ma anche in quell'occasione è il Belgio a vanificare le nostre aspettative. Per la prima volta la fase finale è a 8 squadre e gli azzurri sono in un girone con Inghilterra, Spagna e i Diavoli rossi che sembrano la vittima sacrificale. È l'Italia di Bearzot appena uscita dal bel mondiale argentino e proiettata verso il trionfo di Spagna '82, ma nell'Europeo di casa fa 0-0 con gli spagnoli, batte a fatica gli inglesi e nella sfida decisiva viene bloccata ancora sullo 0-0 dal Belgio che presenta l'ennesimo portiere monstre, Pfaff, decisivo su Altobelli, Bettega e Causio, e va in finale relegando Zoff e compagni alla finalina per il terzo posto.

Super Dino si prenderà la rivincita 20 anni dopo vestito da commissario tecnico, quando l'Italia restituirà la cortesia ai belgi proprio in casa loro nell'Europeo 2000 in cui azzurri e Diavoli rossi si affrontano nella prima fase. Italia subito in vantaggio con Totti poi è assedio dei padroni di casa, ma Toldo e i pali ci proteggono finchè Fiore raddoppia con un classico contropiede. L'Italia vola verso la finale e il Belgio esce malinconicamente davanti ai propri tifosi. Tra gli azzurri giocava Antonio Conte e in quel Belgio c'era Wilmots: speriamo che non faccia come Zoff.