Quando il tifoso dovrà fare anche il pap test

di Tony Damascelli

T essera del tifoso? Quisquilie. Tornelli? Pinzillacchere. Telecamere? Stupidate. Ecco i rilevatori biometrici, in funzione dal prossimo venti di agosto agli ingressi dello stadio Olimpico per la prima di campionato, Roma-Udinese. Al Coni fanno sul serio, chi entra nello stadio di Roma verrà schedato, filmato, archiviato ma non soltanto, al rilevatore sarà associato un software che registrerà i dati biometrici, distanza degli occhi (o tra gli occhi?), lunghezza del naso, spessore delle labbra. Non è ancora previsto il prelievo del sangue, l'analisi delle urine, l'etilometro, eventuale ispezione per verificare la presenza di stimolanti, stupefacenti, cannabis, cocaina o, infine, il pap test.

Il tifoso paga il biglietto totale, è lui il criminale, il soggetto pericoloso, va tenuto a distanza, per poi essere spolpato il giusto.

A nessuno è venuto in mente, mi limito alla Roma futura olimpica, di collocare i rilevatori biometrici alla stazione Termini, siti di partenze e arrivi, a Fiumicino Leonardo da Vinci o, spostandosi al nord o al sud, in altri scali aerei, stazioni ferroviarie o metropolitane, frontiere di terra e di mare, da Ventimiglia a Lampedusa, passando per piazza San Pietro.

No, in quei luoghi, il clandestino, il rifugiato, l'entrante, ha accesso libero, salta il tornello, evita la telecamera, non consegna i documenti e, a differenza del tifoso di football che paga regolare tassa con abbonamento o biglietto di ingresso, il succitato elemento riceve anche quotidiano indennizzo per la permanenza.

E' un bel paese, dove ormai il tifoso che va allo stadio è il solo a subire qualunque tipo di controllo, prima, durante e dopo. Non è bastata la tessera, nemmeno le curve chiuse, l'introduzione dei tornelli, degli stewards, delle telecamere a circuito chiuso. Si procede, si va oltre, si va ai raggi X, senza l'1 e senza il 2. Ne va fiero il Viminale, né va fiero il garante della cosiddetta privacy, ne vanno fieri in molti che non hanno ancora compreso perché gli stadi si stiano svuotando. Sono tutti quelli che, ovviamente, evitano i rilevatori ed entrano dagli ingressi riservati. Si comincia sabato venti. Che spettacolo.