Qui Roma

RomaIn 48 ore la Roma ha perso il secondo posto in classifica e ha salutato l’Europa. La parola d’ordine in casa giallorossa è dimenticare in fretta il Panathinaikos e quei sei minuti di black-out costati l’eliminazione. Anche perché oggi a Napoli (dove ha vinto negli ultimi due anni) e sabato prossimo con il Milan la Roma affronterà due sfide importanti per capire quale sarà il suo ruolo in questo campionato.
Il primo posto dell’Inter è lontano solo cinque punti, ma a Trigoria la parola scudetto è tabù e nessuno si fa particolari illusioni. Ranieri continua a ripetere che l’Inter è di un altro pianeta, capitan Totti - assente anche al San Paolo - dice che «sognare è lecito, ma non dobbiamo perdere di vista la realtà: questa squadra ha fatto bene proprio perché è rimasta sempre con i piedi per terra, affrontando con rispetto ogni avversario».
Il numero dieci giallorosso sgombra anche il campo da possibili incomprensioni tra lui, che vorrebbe giocare sempre nonostante le condizioni fisiche incerte, e Ranieri, che invece preferisce dosare le energie: «Tra noi non c’è assolutamente alcun problema. Il mio rapporto con Ranieri è limpido, trasparente, cristallino. Ci diciamo tutto in faccia».
E mentre Totti prosegue il programma di recupero, Ranieri si aspetta una reazione determinata della squadra dopo il ko di Coppa che ha portato un po’ di depressione fra i tifosi. «Sono amareggiato, ma ora voglio una risposta importante dai miei giocatori, che hanno già dimostrato di saper rialzarsi dopo momenti difficili e cadute. Due pareggi con Napoli e Milan? No, non ci metterei la firma, a me le partite piace giocarmele. E voglio riprendere i rossoneri, stando però attenti a chi ci sta dietro». Ancora out Pizarro, torna a disposizione il portiere Julio Sergio: oggi test per indossare una maglia da titolare.