Range Rover Velar, un errore considerarla solo un Suv di lusso

Alla raffinatezza e all'eleganza, si abbina un'anima capace di superare ogni ostacolo

Piero Evangelisti

Molde (Norvegia) Il giudizio estetico di un'automobile è un fatto del tutto soggettivo, ma ci sono casi in cui le forme di una vettura conquistano chiunque e nessuno può mettere in discussione la sua bellezza. È il caso della straordinaria Range Rover Velar, il quarto modello a portare il marchio elitario della Casa britannica, che riesce a stupire ancora - merito della matita di Gerry McGovern dopo Evoque. Dopo averla ammirata al Salone di Ginevra siamo saliti al volante di Velar (pronta per le consegne nelle concessionarie italiane) in Norvegia, un Paese non propriamente amico dell'automobile (dal 2025 non saranno più immatricolabili vetture con il solo motore termico), ma dove l'auto rimane un mezzo indispensabile al di fuori delle poche grandi città come Oslo, Bergen o Stavanger (guarda caso la capitale del petrolio del Mare del Nord dal quale la Norvegia ha tratto il suo benessere).

Al volante della nuova Velar debuttiamo con quella più potente, mossa dal 3.0 V6, a benzina, da 380 cv cominciamo a risalire i fiordi lungo strade strette per un Suv lungo 4,8 metri e largo 1,93, incrociando, e dovendo superare innumerevoli camper perché luglio, in Norvegia, è il mese delle vacanze. Lasciamo che sia l'auto a condurci, perfettamente assistiti dalla tecnologia imbarcata e dal cambio Zf a 8 rapporti (con paddle al volante), e dobbiamo soltanto preoccuparci dell'incrocio con gli altri veicoli, un'operazione dove l'uomo per fortuna ha ancora un ruolo decisivo. A bordo è come trovarsi in una lounge di prima classe, accomodati in accoglienti poltrone. Protagonista è il nuovo sistema Pro Duo, due schermi che consentono di controllare tutte le funzioni di Velar, dalla radio alle regolazioni dell'assetto quando si vanno ad affrontare percorsi estremi che lo staff di Land Rover predispone per le prove di un nuovo modello.

Avete mai visto i freni «friggere» emettendo nuvole di fumo a contato con l'acqua? A noi è successo affrontando un brevissimo guado dopo una discesa mozzafiato dalla vetta della località sciistica di Stranda. Ma i test, con la nuova Range Rover Velar, non sono finiti qui e la vettura, attraverso prove allucinanti costruite appositamente dentro una vecchia darsena, ha dimostrato di essere un vero off road di lusso. Alla raffinata pelle dei sedili si abbina infatti un'anima capace di superare ogni ostacolo, attività alla quale si dedicheranno raramente i clienti di questa nuova Range Rover che la utilizzeranno prevalentemente in città e sull'asfalto, un vero peccato. Il «posizionamento» come dicono gli specialisti del marketing - di Velar all'interno della gamma Range Rover, dove andrà sicuramente a rosicchiare unità alla Sport, ha un'importanza relativa. Ciò che conta è il listino che parte da 58.500 euro, ma che può salire facilmente per crearsi la Velar su misura. Sei i motori a disposizione, a benzina e turbodiesel, e tra questi anche i nuovi Ingenium di Jaguar Land Rover, diesel a 4 cilindri da 180 e 240 cv. Al top ancora il turbodiesel 3.0 da 300 cv e, tra i benzina, il V6 Supercharged, migliorato nei consumi, da 380 cv, tanti per un uso quotidiano dell'auto.