Da Real a umile. E beffa il Barça degli arroganti

Vendetta Zizou: vince in rimonta e in 10 dopo lo 0-4 dell'andata con Benitez in panchina. E gli insulti caricano CR7: gol partita

Il clasico? È del Real Madrid, umile, tradizionale, intelligente e vincente. Il Barcellona arrogante, prima troppo tranquillo, poi troppo inquieto. È finita con la prima vittoria di Zinedine Zidane e la Liga si apre a scenari imprevisti. Molta è stata l'attesa, centomila al Camp Nou, commozione e malinconia per Johan Cruijff, l'assente presentissimo, lacrime trattenute sul volto di Jordi, il figlio del grandioso olandese nella tribuna accanto a tutti i presidenti dell'ultima storia catalana . Poi, una partita intossicata da un arbitro debuttante e modesto, Hernandez Hernandez cognome a raddoppiare il nome per chi facesse fatica a ricordare una serata sbagliata, graziato nel primo tempo da espulsione sacrosanta Sergio Ramos poi condannato a sette dalla fine, annullato il gol vittoria e regolarissimo a Bale, per un fallo inesistente su Jordi Alba. Barcellona lezioso nelle combinazioni veneziane dei suoi tre fenomeni, Messi opaco, Suarez nervoso, Neymar reattivo ma solitario, alle loro spalle l'artista Iniesta in disparte; Real Madrid intimorito dal miedo escenico, prudentissimo per mezzora prima di prendere coscienza dei narcisi catalani. Come per i grandi film la prima statuetta è andata all'attore non protagonista, dunque il signor Shakira, in arte Piqué ha messo la testa al minuto undici del secondo tempo, anticipando l'orribile Pepe e il resto della comitiva blanca e dando l'impressione di una fiesta grandissima.

Non è stato così. Zidane, elegante in panchina come lo era in campo, ha cambiato il registro della squadra, maggiore velocità nelle ripartenze con la crescita di Modric mentre Ronaldo ha continuato a litigare con gli avversari e il pubblico che lo ha fischiato non appena è stato segnalato nei pressi de Les Corts, il quartiere del Camp Nou. Ma l'abitudine agli insulti è vitamina buona per CR7 che ha sistemato cronaca e storia. Prima di lui Benzema aveva sbagliato in modo parrocchiale un gol confezionato da Bale, il francese ha poi cancellato la gaffe con una mezza rovesciata che ha zittito il museo blaugrana e pareggiato il conto. Non gli è stato sufficiente per restare in partita, Zidane lo ha richiamato per inserire Jesé. Poco football pulito, veloce sì ma confuso, dunque con errori tecnici che non possono essere perdonati ai migliori d'Europa e gli errori, già elencati, dell'arbitro e dei suoi collaboratori. Madrid toro furioso e Barcellona torero improvvisamente impaurito, l'uscita di Sergio Ramos ha dato più sangue al Real e il gol di Cristiano Ronaldo ha premiato l'intelligenza e bocciato la presunzione.