«Retrocessi» tra gli azzurrini, Destro e Verratti fanno danni

Dai 32 della Nazionale al ritorno in under 21, il passo è automatico, ma non breve. Marco Verratti e Mattia Destro avevano accarezzato l’Europeo, soprattutto il centravanti, rivestendo l’azzurrino ombinano disastri, rischiando di far perdere la partita di Sligo, già vinta, sul 2-0. In Irlanda, Destro devia il pallone con la mano nella propria area, provoca il rigore che avvia la rimonta, Verratti si fa soffiare palla da Murphy e il portiere Bardi evita il 3-2, mentre allo scadere il pescarese insegue White per rifilargli un calcetto galeotto con conseguente rosso diretto. A 19 anni e mezzo si può perdonare, ma il talento che piace a tante grandi arretrando abbassa il ritmo e di fronte al pressing va in crisi. L’Italia perde i primi punti ufficiali dall’esonero di Casiraghi, la qualificazione all’Europeo 2013 in Israele non è in discussione, però sorprende che guastino tutto i prediletti di Prandelli. In avvio Immobile ruba palla a Duffy, si prende il fallo, calcia Florenzi, trascinatore anche del Crotone, e il difensore irlandese fa autorete. Da metà primo tempo Verratti arretra, fa meno il Pirlo e il gioco ne risente: il ritmo scende, la manovra perde qualità e fluidità, il possesso palla diventa passivo. Alla ripresa squillo di Destro, che da fuori avvicina lo specchio, Immobile lo trova da quasi 30 metri e raddoppia. L’Italia è convinta di averla chiusa, Santon si distrae come nel primo tempo e origina la punizione su cui Destro interviene sbilanciato, causando il rigore. Trasforma Brady. Il pareggio 4’ dopo, su altra stupidaggine di Santon, con carambola. Ferrara leva Destro per Paloschi, poi le due sciocchezze di Verratti: nel recupero perde il controllo dei nervi sulla trequarti avversaria, l’espulsione gli costerà le ultime due gare di qualificazione, in casa. Come Destro, ha potenzialità ma sbaglia ancora parecchio, deve trovare leadership e continuità sui 90’. Piacciono entrambi ai topteam italiani, non sarebbero pronti per esserne subito titolari. Verratti non aveva mai giocato accanto alla riserva juventina Marrone. «Sbagliano alcuni lanci - spiega Ciro Ferrara -, la coppia però ha personalità. Sulle palle inattive soffrivamo la fisicità irlandese, dovevamo restare più alti».
In agosto amichevole in Olanda, magari con un altro ct, perché Ferrara piace al Pescara, come Gasperini (che nel Pescara giocò 5 stagioni) e Pea. Magari però Verratti andrà via prima che sia scelto l’erede di Zeman.
IRLANDA-ITALIA 2-2: 3’pt Duffy (aut); 11’st Immobile, 22’st Brady (rig), 26’st Cunningham.
Classifica: Italia 16 (6 partite giocate), Turchia 12 (7), Irlanda 10 (5); Ungheria 3 (5), Liechtenstein 0 (5).
Commenti

eloi

Mar, 05/06/2012 - 12:05

Solamente un ottimo direttore compone l'orchestra partendo non dai nomi dei professori ma da ciò che estraggono dai loro strumenti.