Thohir, una famiglia tra giornali, auto e politica

Ricchi, senza scheletri negli armadi e con una passione per l'Italia. Ora vogliono l'Inter

Non c'è da stupirsi se Erick Thohir, uno dei più facoltosi ed influenti imprenditori nel mondo della comunicazione, abbia scelto twitter per segnalare il suo «desiderio di imparare l'italiano». Conosce bene l'inglese e l'indonesiano, ma la lingua di Dante gli servirà per diventare il nuovo proprietario dell'Inter, o quantomeno per rastrellarne più quote possibili. Per Massimo Moratti il magnate di Giacarta si può considerare a tutti gli effetti un interlocutore affidabile, un imprenditore senza scheletri nell'armadio e dalla fedina penale immacolata. È il primo e rassicurante dato che emerge scavando nella vita dell'uomo che vuole portare denaro fresco a Milano. Thohir, che ha messo sul piatto della bilancia 260 milioni di euro per l'80% dell'Inter, garantendo di investirne almeno altri 100 per puntellare la squadra di Mazzarri in tutti i reparti, è il figlio di Teddy Thohir uno degli uomini più ricchi e influenti dell'Indonesia, personaggio avvezzo a suggerire premier e influenzare i governi a Giacarta.

Il figlio Erick ha 43 anni, e quando ne aveva soltanto 23 fondò il Mahaka Group, società specializzata nell'informazione e nei media. Predilige lavorare nel mondo dell'informazione: nel 2011 ha acquistato il quotidiano indonesiano Republika, seguito dal giornale in lingua cinese Harian Sin Chew Indonesia ed i magazine A+, Parents Indonesia e Golf Digest. Possiede anche una televisione, JakTV, e le stazioni radio GEN 98.7 FM, Prambors FM, Delta FM, e FeMale Radio oltre a numerosi siti web e società di pubblicità. Con il padre e il fratello maggiore Garibaldi (l'amore per l'Italia non è quindi recente), controlla la casa automobilistica Astra e possiede quote anche in Toyota, Peugeot e Daihatsu.

Per la cronaca Garibaldi si è detto disponibile a collaborare col fratello nell'eventuale acquisto dell'Inter. L'omonimo dell'Eroe dei due Mondi è amministratore delegato di Adaro Energy, ovvero il quarto più grande produttore mondiale di carbone. Insieme Erick e Garibaldi maneggiano fatturati che nel 2012 hanno quasi raggiunto i 30 miliardi di euro.

In questa moltitudine di cifre, autentiche e scevre da gossip, l'Inter rappresenta il genuino amore per il calcio italiano, maturato quando tra il 1992 e il 1996 un nostro connazionale, il trentino Romano Mattè, allenò con buoni risultati la selezione indonesiana. Lo scorso anno, durante la tournée che ha visto l'Inter protagonista in due amichevoli, e che ha fruttato due milioni e mezzo di euro di introiti, Erick si è reso conto che i nerazzurri possono garantire, soprattutto per bacino d'utenza, un business importante. La famiglia Thohir non è certo a digiuno di sport: possiede sia la squadra di basket Nba dei Philadelpia 76rs (acquistata assieme all'attore americkano Will Smith) che i DC United di Washington, club di soccer a stelle e strisce che Erick Thohir sta per consolidare con l'ingaggio dell'ex centravanti della nazionale inglese Peter Crouch.